Diario Coderdojo #2| Così Matera ha convinto l’Europa con il dojo più grande al mondo

Il capoluogo lucano è stato nominato "Capitale europea della cultura 2019" anche grazie alla sua attenzione per l'innovazione digitale. Ne è un esempio il fatto che proprio qui è stato realizzato l'incontro di coding per bambini più grande al mondo

Il più grande coderdojo al mondo non è stato realizzato in una metropoli dagli spazi grandi e affollati. Il coderdojo soprannominato “Big One”, l’evento che ha raccolto circa 1000 bambini e 70 maestri, proiettando un’intera regione nella scuola del futuro, è stato organizzato in una città antichissima, dal passato difficile, situata nel sud Italia. Mentre era in corsa per la candidatura a “Capitale europea della cultura 2019”, il 4 ottobre 2014, Matera ha ospitato il più grande coderdojo mai organizzato. Quel giorno ha segnato il “risveglio digitale” di tutta la Basilicata. Dopo il “Big One” sono nati coderdojo in tutta la regione e centinaia di bambini hanno avuto la possibilità di imparare a programmare attraverso il gioco. Il coderdojo “dei mille” ha innescato una miriade di incontri minori, e questo ha spinto la Commissione Europea a segnalare i coderdojo lucani come una delle motivazioni per la scelta di Matera a “Capitale europea della cultura 2019”.

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Il coderdojo a Matera – Istituto Pascoli

Secondo quanto ha scritto l’Europa,

Matera è stata scelta “per il forte focus sulle tecnologie digitali, che va dai programmi di web tv ai club di programmazione per bambini. Questo significa avere uno sguardo sempre avanti e un approccio innovativo, esattamente come si richiede a una Capitale europea della cultura”.

Francesco Piero Paolicelli, detto Piersoft, digital champion di Matera e membro della task force della Regione Basilicata per l’Agenda digitale lucana, è stato colui che ha dato vita al grande Coderdojo di Matera: “L’evento è stato organizzato grazie al grande entusiasmo di Michele Ventrelli, il dirigente dell’Istituto comprensivo Giovanni Pascoli. Da maggio a settembre 2014 avevamo organizzato diversi incontri e, visto il successo riscontrato, abbiamo deciso di realizzarne uno più grande. Sono stati coinvolti oltre mille bambini, dalla terza elementare in su, con più sessioni di coding in contemporanea”. Piersoft ha dato il via al coderdojo con una presentazione: “Quando ho cominciato a parlare ho mostrato delle slide. In una di queste c’era un video di Obama in cui il Presidente degli Stati Uniti si rivolge ai ragazzi e raccomanda loro di non giocare solo con le app del cellulare, ma di spingersi oltre, di diventare quelli che le app le immaginano e le programmano. Il risultato? Erano tutti molto molto emozionati”.

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Coderdojo Matera – Istituto Pascoli

Piersoft racconta che dopo il “Big One” anche le altre scuole primarie di Matera si sono interessate al coderdojo, con il desiderio di organizzare degli incontri. Così i club di coding sono aumentati, e molte scuole hanno introdotto la programmazione anche in orario curriculare. “Volevamo far scattare una molla e ci siamo riusciti: la molla di un gioco divertente che contemporaneamente  insegna anche tante competenze ai piccoli. Devo dire che ho trovato una serie di insegnanti particolarmente recettivi, che sono stati contaminati dalla voglia di imparare prima, e di insegnare poi, la programmazione ai bambini”. Secondo Piersoft Matera è stata la capofila di un risveglio che ha coinvolto tutto il Sud, e la dimostrazione di come una comunità particolarmente attenta e volenterosa riesca a cambiare veramente l’ambiente dove studia, insegna o vive.

“Grazie agli strumenti digitali e alle competenze che questi permettono di acquisire, un bambino che nasce in un paese di 3 mila anime ha le stesse opportunità di un bambino che vive a New York.

L’impatto sociologico che ha organizzare incontri di questo tipo è enorme, e ti fa rendere veramente conto di quanto ognuno di noi ha il potere, se vuole, di cambiare il futuro nel quale tutti vivremo”. Il grande coderdojo del 4 ottobre è stato seguito da un altro grande evento, il 24 novembre scorso, il “Go on Basilicata”: una manifestazione organizzata da Wikitalia per la promozione della cultura digitale. Organizzata in una data non casuale: il giorno dopo il triste anniversario del terremoto dell’Irpinia nel 1980. Durante il Go on Basilicata, 150 bambini da 9 sedi diverse in tutta la regione sono stati coinvolti in sessioni di coding in contemporanea. “Era come se l’intera Basilicata stesse programmando nello stesso momento” commenta Piersoft.

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Il coderdojo a Matera – Istituto Pascoli

“Dopo la giornata del 4 ottobre abbiamo dato vita a un percorso che ha avuto varie conseguenze: Fastweb sta portando il wi-fi nelle scuole gratuitamente, mentre il Comune di Matera ha regalato 60 ipad alle scuole primarie della città”. Questi ipad saranno utilizzati il 9 maggio, durante l’Italian Scratch Day, il giorno dedicato a Scratch, il linguaggio di programmazione che si insegna durante i coderdojo. “Il 9 maggio coinvolgeremo per la prima volta anche i bambini dell’infanzia – precisa Piersoft – Immagina i piccoli di 5 anni che giocano con l’ipad e apprendono le loro prime nozioni di coding, e i ragazzi delle medie che imparano a fare i mentor. Nel mezzo ci sono i bimbi delle elementari che imparando il coding programmano anche il loro futuro”.

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