Per trovare lavoro c’è Thumbs Up Map: associa il vostro profilo alle richieste delle aziende

Una nuova piattaforma suddivide il profilo degli studenti in quattro parti, per trovare l’associazione perfetta con l’offerta di lavoro

Il 36,9% dei giovani tra i 15 e i 24 anni, secondo i dati Istat 2016, è disoccupato. Una percentuale persino in aumento dello 0,2%. Numeri che conosciamo cui sembra non poter dare risposta nessuno. In quest’ultimi mesi a proporre una possibile via d’uscita a questo labirinto è “Thumbs UP Map”: una piattaforma di recruiting online realizzata dall’omonima associazione per valutare i profili e il livello di motivazione di studenti e neolaureati al fine di verificarne l’allineamento con le richieste del mondo lavoro.

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Cinquecento giovani hanno avuto la possibilità di sperimentare questo portale: il panel di studenti considerati per la prima sperimentazione proviene da tre diversi corsi, self-entrepreneurship all’interno del corso di laurea di ingegneria gestionale del Politecnico di Milano; master in HR e master in digital innovation dell’Università Milano “Bicocca” e corso di marketing all’interno di Economia e Commercio dell’università di Bologna. Una risposta concreta data puntando tutto sull’orientamento e sul legame tra università e mondo del lavoro. Gli ideatori di “Thumbs UP Map” non si sono limitati a guardare ai numeri, ai rapporti presentati dalle società di statistica ma hanno voluto dare una possibilità ai giovani di capire e di comprendere quali possono essere le vie da percorrere per raggiungere l’obiettivo ovvero l’occupazione.

L’idea di sviluppare un portale per ridurre il gap tra education e mondo del lavoro, con l’ambizione di diventare una vera e propria community di coaching online per giovani dai 16 ai 25 anni, nasce proprio dopo la consultazione dei trend in fatto di occupazione. I ragazzi che decidono di usare questo strumento alla fine del percorso hanno in mano una sorta di “carta d’identità” del proprio profilo che presenta quattro caratteristiche che derivano dalle domande poste ai candidati: My Story include domande inerenti al percorso formativo dello studente; My Skill comprende sei competenze (Entrepreneuship, Flexibility, Innovation, Interpersonal, Organization e Numerical agility).; My Will valuta la motivazione e My Job si concentra sull’individuazione di una particolare capacità rispetto a una specifica funzione professionale (vendita, numeri, processo, esperto, gestione del personale).

Il tutto è stato studiato guardando ben oltre i nostri confini: “Thumps Up Map” è un percorso formativo suddiviso in quattro prove sulla base delle skills richieste a livello europeo, in modo da considerare l’individuo nella sua completezza, con l’obiettivo finale non solo di valutare ma anche di sostenere la persona. Un’“impresa” nata grazie al progetto “A bridge for your future” con cui “Thumbs Up” è risultata tra i 18 vincitori di “Digital for Social”, il bando per la digitalizzazione del terzo settore promosso e sostenuto da Fondazione Vodafone Italia, in collaborazione con Gruppo 24 ORE. Nei prossimi mesi altri 2.500 studenti provenienti dalle scuole superiori e 2.500 universitari avranno l’opportunità di fare il test e riceverne gratuitamente il report.

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