Work Wide Women Network, cresce l’app per le donne nell’Ict

Lanciata la nuova versione dell’applicazione per rompere il predominio maschile nei ruoli legati all’innovazione: ora parla anche spagnolo

WWW Network è un’app gratuita nata per sostenere le donne nella creazione di reti professionali sul territorio. A metterla a punto è stata Work Wide Women, una startup italiana accelerata da Tim #WCap Bologna e dedicata all’innovazione sociale: prepara l’utenza femminile alle professioni digitali. L’obiettivo è formare nuove figure competenti e in linea con le richieste delle aziende, favorendo il reinserimento nel mercato del lavoro. A Madrid è stata appena presentata la nuova release dell’applicazione lanciata nel 2014.

Il percorso, insomma, è condurre sempre più donne verso gli impieghi dell’Information Communication Technology, un settore in cui a livello globale le posizioni sono ricoperte per l’85% da uomini ma dove la domanda di figure professionali è in costante e incessante crescita.

www-network-store2

La versione in spagnolo

“L’evento di Madrid ha segnato per la nostra start-up uno step fondamentale verso il percorso di internazionalizzazione del progetto – ha spiegato Linda Serra, Ceo di Work Wide Women – sono sempre stata convinta della forte scalabilità di Work Wide Women e aver lanciato il nostro primo prodotto sul mercato spagnolo ne è la conferma. La Spagna è il primo passo verso i Paesi del sud America che da sempre rappresentano i mercati verso cui vogliamo rivolgere la nostra offerta. L’accoglienza al campus di Madrid è stata eccezionale e sono nate nuove sinergie che siamo convinte ci aiuteranno ad evolvere sul mercato iberico molto velocemente”.

2236540-foto_linda_serra

Linda Serra, Ceo Work Wide Women

WWW Network, lanciata alla fine del 2015 in italiano, è disponibile per iOS, Android e Windows Phone. Da oggi, dunque, parla anche spagnolo ed è già disponibile sugli store di tutti i Paesi del Sud America.

Come funziona

Basta iscriversi, inserendo il proprio profilo (volendo, con foto e recapiti), e scegliere una categoria professionale. A seguire si possono aggiungere le proprie competenze e geolocalizzarsi. Per favorire la crescita del network e ottimizzare l’applicazione il team di Work Wide Women ha raccolto e ascoltato in questi mesi tutti i feedback delle utenti iscritte realizzando, insieme alla startup LocalJob, una versione della app arricchita e migliorata.

Fra le novità, oltre al Facebook login, anche la possibilità di inserire più di una località per le ricerche. Ad oggi WWW Network ha acceso oltre 2.800 conversazioni per un totale di oltre 2.500 iscritte, il 10% delle quali hanno avviato collaborazioni lavorative: “Il nostro compito è quello di sostenere la crescita del network, poi sono le donne iscritte a scegliere le modalità attraverso le quali accendere le collaborazioni fra loro, sempre nella più totale trasparenza e in tutta sicurezza – ha concluso Serra – stiamo già lavorando a nuove funzionalità che daranno sia alle utenti iscritte che ad esterni la possibilità d’inserire annunci, e stiamo lavorando ad un sistema di feed che renda la App sempre più una community pulsante di contenuti e opportunità”, conclude la Serra.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare anche

4 super storie di maestri che fanno #labuonascuola (prima della riforma)

Ecco il report della serata finale di “Libri Come” la fiera del libro e della lettura di Roma incentrata, quest’anno, sul tema della scuola. Sul palco si sono alternati maestri e narratori, diretti da Alessandro Bergonzoni e Marino Sinibaldi.

Avanguardie educative: 12 idee per rivoluzionare la scuola italiana

Un manifesto e dodici idee da adottare per rinnovare la scuola italiana: 22 scuole al nastro di partenza!

Facebook predice la fine della scrittura: «Sul social ci sarà il dominio dei video»

Secondo Nicola Mendelsohn, alla guida delle strategie di Facebook per Europa, Medio Oriente e Africa, il social dirà presto addio alle parole scritte, per spostarsi interamente su contenuti video

Favij e Brian: chi sono i due under 20 italiani che stanno sbancando Youtube

Da Youtube alla celebrità: così Favij e Brian Amato sono diventati i beniamini dei teenagers. Un fenomeno che da un vlog amatoriale è arrivato al cinema e in tv

Banca etica stanzia 90K per progetti di promozione culturale (per il crowdfunding)

Fino al 26 maggio è possibile partecipare alla selezione di 15 progetti da inserire sulla piattaforma di Produzioni dal Basso. Il bando è aperto a proposte di produzioni culturali che promuovono la sostenibilità sociale, ambientale o nuove forme di cittadinanza attiva

Ocean Cleanup ripulirà il Pacifico dalla plastica a partire dal 2018

La startup di Boyan Slat ha implementato una barriera galleggiane in grado di concentrare tutto l’inquinamento plastico e permetterne il recupero. Il sistema sarà impiegato nel Great Pacific Garbage Patch, uno dei più consistenti accumuli di immondizia marina al mondo

Impact Hub Milano cerca 5 startup a impatto sociale. IHM Acceleration

Fino al 25 giugno l’incubatore milanese concentrato sull’impact investing seleziona i cinque migliori progetti d’impresa nel campo dell’impatto sociale e ambientale e beneficiare di risorse in denaro e servizi in cambio di equity