Campagna social e interesse del governo. La proposta del riscatto della laurea gratuito per i giovani

Molti universitari hanno deciso di manifestare il loro sostegno alla proposta di mettere a carico dello stato la trasformazione degli anni universitari in periodo contribuitivo utile a fini pesionistici per i giovani che oggi investono sulla loro formazione

Con un hashtag e una campagna social un gruppo di studenti universitari ha deciso di dimostrare il suo sostegno alla proposta di consentire il riscatto della laurea a carico dello stato a chi frequenta l’università e investe nella sua formazione prima di affacciarsi al mondo del lavoro. Un tempo che potrebbe quindi trasformarsi in un periodo cotnributivo prezioso quando coloro che oggi studiano si avvicineranno alla fine della carriera lavorativa. A parlarne per la prima volta in maniera ufficiale è stato il sottosegretario al ministero dell’Economia Pier Paolo Baretta. Il rappresentante del governo ha fatto intendere che c’è l’intenzione di trovare uno spazio nella prossima legge di bilancio per consentire questo provvedimento.

Un gruppo di studenti dell’università Federico II di Napoli per la campagna #Riscattalaurea. Foto: Facebook

Il coordinamento #Riscattalaurea

La norma potrebbe far parte della riforma delle pensioni per  favorire le fasce giovani della popolazione, soprattutto coloro che fanno fatica a trovare un’occupazione e che quando la trovano vedono la possibilità di accedere alla pensione come un miraggio. Il coordinamento #Riscattalaurea è nato tra Roma e Napoli con l’intenzione di appoggiare una legge che renda meno costoso il processo per recuperare a fini pensionistici gli anni passati a studiare all’università. La pagina Facebook aperta per dare voce a questa richiesta ha già raccolto quasi 22mila “Mi piace” e molti hanno scelto di farsi una foto con un cartello sul quale compare lo slogan dell’iniziativa.

La disponibilità del governo

I responsabili del coordinamento Luigi Napolitano e Rosario Pugliese sono arrivati a Roma per portare la proposta al ministero dell’Istruzione e sono riusciti a parlare con Marco Mancini, capo dipartimento per la formazione superiore e la ricerca, e Andrea Giorgio, responsabile della progettazione politiche pubbliche della segreteria particolare della ministra Valeria Fedeli. Nelle loro parole dopo l’incontro la soddisfazione per l’interesse del governo a valutare la loro idea nelle prossime settimane.

La copertura economica

Per quello che riguarda la copertura economica, il sottosegretario Baretta ha spiegato a Repubblica che la legge è allo studio e i costi non sono stati ancora valutati. È verosimile, però, che verranno fissati dei criteri per l’accesso a questa agevolazione volti a favorire gli studenti che riusciranno a laurearsi nei tempi stabiliti. A trarne vantaggio potrebbero essere i nati tra il 1980 e il 2000 ed è difficile l’introduzione di un provvedimento retroattivo. L’idea del coordinamento #Riscattalaurea, però, è quello di estendere a quanti più laureati possibile l’opportunità di non vedere perduti dal punto di vista contribuitivo gli anni trascorsi tra libri e dispense.