Colloquio di lavoro, non conta solo il CV. 5 consigli per presentarsi al meglio

Ecco alcuni aspetti fondamentali (che a scuola non insegnano) da tenere a mente prima di affrontare il colloquio di lavoro

Per ottenere un colloquio di lavoro prima bisogna fare un’ottima impressione sia con il CV che con i social network. Già, perché oggi il semplice Curriculum Vitae non basta più: i social, spesso, forniscono molte più indicazioni di quanto un candidato possa raccontare durante il colloquio e sono uno strumento indispensabile per la verifica delle informazioni fornite o delle competenze. Linkedin, ad esempio, è molto controllato dai chi si occupa di recruting. Secondo un rapporto della Jobvite Recruiter Nation Report del 2016, l’87% di chi valuta i possibili aspiranti al posto di lavoro ha trovato LinkedIn molto più utile che vagliare i candidati durante il processo di assunzione.

Tutto inizia, in ogni caso, dal Curriculum Vitae. È il primo, indispensabile passo per trovare lavoro

Quindi come fare per renderlo più accattivante? Innanzitutto tagliare le informazioni irrilevanti. Non inserire tutto ma solo il percorso più attinente alla candidatura. Per ottimizzare il CV, bisogna leggere attentamente la descrizione del lavoro, evidenziando tutte le competenze che corrispondono a quelle del candidato. Imparare il gergo o gli acronimi che utilizza la società specifica. Una volta identificate le parole chiave, includerle nel CV: in questo modo si dimostra che si hanno le competenze necessarie per il ruolo, nella lingua del reclutatore. Una volta sistemato il Curriculum controllare Linkedin e fare attenzione a discrepanze, date o titoli di studio che non combaciano. I social network rappresentano una vetrina, se usata in modo corretto davvero molto potente, quindi se si cerca lavoro fare attenzione anche a quello che si condivide su Facebook, Twitter e Instagram.

La lettera di presentazione

Uno strumento importante e spesso sottovalutato. Secondo l’Orange County Resume Survey il 70% dei datori di lavoro chiede una lettera lunga non più di mezza pagina, facendo vincere l’approccio “the shorter the better”, quindi la più breve sarà la migliore. Una buona lettera di presentazione è composta da massimo 250 parole ed è scritta in modo semplice, diretto e chiaro. Dimostrare di essere qualificati per le mansioni ricercate e cercare di mostrare sicurezza.

Il video curriculum

Stanno diventando sempre più popolari tra chi vuole distinguersi. Piuttosto che sostituire CV tradizionali di carta, i video migliorano le candidature fornendo ai datori di lavoro maggiori informazioni su ciò che un individuo ha da offrire. Un CV tradizionale infatti descrive le abilità, le qualifiche e l’esperienza, mentre un video CV consente a un datore di lavoro di sentire la personalità del candidato, la propria capacità comunicativa e a volte può fare la differenza.  Per strutturarlo non si può lasciare nulla al caso, dai contenuti alla grafica, è importante progettare tutto prima di girare. Il video non deve durare più di due minuti: presentarsi come a un vero colloquio e impegnare i pochi secondi in argomenti interessanti. Anche il linguaggio del corpo è importante, come mantenere un contatto visivo con la telecamera e avere un atteggiamento rilassato e sorridente.

Prima del colloquio

La fatidica data del colloquio è stata fissata ma per raggiungere l’obiettivo e firmare un contratto, la strada è ancora lunga. Bisogna prepararsi, quindi rileggere bene il CV in modo da tenere perfettamente a mente il percorso. Rileggere i certificati di lavoro particolarmente positivi e la lettera di motivazione. Memorizzare tutte queste informazioni che verranno molto probabilmente richieste durante il colloquio. Prepararsi a rispondere alle domande trabocchetto (ad esempio su eventuali lacune o interruzioni nel CV). Preparare degli esempi per dimostrare le competenze, il know-how e le capacità a superare difficoltà. Informarsi sul datore di lavoro (fatturato, numero di dipendenti, posizione di mercato, nome del fondatore, paese della sede centrale, nome del direttore generale, ecc.). Sulla base di queste informazioni, preparare alcune domande in merito alla posizione o all’azienda, ai metodi di lavoro, all’organizzazione.
colloquio lavoro

Il colloquio di lavoro

Esistono due tipi: individuale e di gruppo. In entrambi i casi, l’importante è riuscire a presentarsi per come si è realmente. Selezionatore e candidato hanno un obiettivo comune: verificare se si è la persona giusta per quello specifico lavoro. L’incontro con il selezionatore deve essere rilassato con un sorriso e una stretta di mano, se ci si trova di fronte a più persone, cercare di guardare durante il colloquio un po’ tutti. La prima domanda è molto spesso quella che invita a parlare di sé stessi, per questo un buon consiglio è preparare una presentazione di tre minuti, con i dettagli della propria carriera, i collegamenti tra le varie posizioni ricoperte, i periodi e percorsi formativi. Sicuramente saranno poste questa tipologia di domande: “Che cosa sa fare bene?”, “Quali sono i suoi punti deboli?”, “Che traguardi ha raggiunto?”, “Perché dovremmo scegliere lei?”. Esercitarsi sulle risposte a queste domande può aiutare ad essere più sicuri. Potrebbero effettuare domande trabocchetto per valutare la capacità di problem solving del candidato. Non andare nel panico e mostrare capacità di ragionamento anche se non si possiede la risposta corretta. Porre domande pertinenti sul lavoro in questione e sull’azienda è valutato molto positivamente dai recruiter.

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