Simone Cosimi

Nov 21, 2017

Innovazione a scuola, al via i fondi per gli animatori digitali

Iniziata l'erogazione dei mille euro per le scuole che hanno designato un docente incaricato della digitalizzazione, secondo le azioni previste dal Piano nazionale per la scuola digitale

Sono pochi. Pochissimi. E ci hanno messo pure molto, moltissimo ad arrivare. Adesso, però, il percorso è partito. Il ministero dell’Istruzione ha infatti comunicato con una nota della Direzione generale per l’innovazione digitale, la 36983 del 6 novembre scorso, che sono in corso le procedure per l’erogazione del contributo di mille euro alle scuole. Non a tutte, ovviamente, ma a quelle che abbiano nominato un animatore digitale, previsto da uno dei punti-chiave del Piano nazionale per la scuola digitale legato alla riforma dell’istruzione del governo Renzi.

 

La scadenza

Per le scuole che non avessero provveduto, c’è ancora tempo fino al 31 dicembre prossimo, pena la restituzione del contributo concesso. Pensate che se ne parla da due anni: era infatti più o meno questo periodo di due anni fa quando veniva indicato il 10 dicembre (ma del 2015) come termine ultimo per la scelta.

Gli animatori digitali devono essere un po’ dei “digital champion” di ogni singolo istituto. Docenti che devono favorire il processo di innovazione sia sotto l’aspetto delle politiche e della sensibilizzazione che tramite azioni concrete. In fondo molti lo fanno da tempo, è vero, ma il quadro della Buona Scuola assegna un ruolo ufficiale. Che si porta dietro questo miserevole finanziamento.

Il contributo

Il contributo dovrebbe infatti servire a supportare e sviluppare progettualità nei seguenti tre ambiti: formazione interna, coinvolgimento della comunità scolastica, creazioni di soluzioni innovative. Come mille euro possano bastare è difficile da dire, ma tant’è: ci sono, meglio prenderli che perderli.

Il contributo, legato all’azione numero 28 del piano, è utilizzabile nel corso dell’anno scolastico 2017-2018 e la rendicontazione dovrà essere ultimata entro il 15 settembre 2018. Le domande frequenti rispondono bene ma occorre ricordare che con quei mille euro gli istituti non possono pagarci l’abbonamento alla fibra ottica o simili.