Sara Riboldi

Sara Riboldi

Mar 9, 2018

Ricerca, per far rientrare i cervelli in fuga aperto il Programma Montalcini. Come partecipare

Un bando da 5 milioni di euro per attrarre giovani ricercatori impegnati all’estero. Ecco i requisiti e le modalità di presentazione della domanda

Al via il bando da 5 milioni di euro del ‘Programma Montalcini’, finalizzato ad attrarre giovani ricercatori e studiosi impegnati all’estero in attività di ricerca o didattica e a finanziare 24 contratti da ricercatore. Il programma del MIUR è un ottima possibilità per i giovani che lavorano all’estero di poter venire in Italia, potenziando anche l’attività di ricerca italiana.

A favore della ricerca

Il Programma Montalcini è rivolto a studiosi di ogni nazionalità in possesso del titolo di dottore di ricerca – o titolo equivalente – che stiano svolgendo all’estero, da almeno tre anni, attività didattica o di ricerca post dottorale. Il MIUR ha già chiesto anticipatamente agli atenei la disponibilità ad accogliere i vincitori del Programma Montalcini e, nel caso dovessero ottenere l’abilitazione scientifica e la valutazione positiva dell’ateneo nel terzo anno del contratto, a inquadrarli nel ruolo di professori associati. I vincitori potranno indicare fino a cinque atenei statali, in ordine di preferenza, nei quali intendono svolgere il loro progetto. L’invio delle domande è previsto per via telematica utilizzando l’apposito sito web Miur-Cineca.

L’identikit dei giovani ricercatori

Secondo i dati inclusi nel focus ‘Il personale docente e non docente nel sistema universitario italiano – anno accademico 2016 – 2017 (Elaborazioni su banche dati MIUR, DGCASIS – Ufficio VI Statistica e Studi), i docenti e i ricercatori dei soli atenei statali nell’anno accademico 2016/ 2017 sono 64.321. Di questi, la percentuale più alta è quella dei titolari di assegni di ricerca e di ricercatori (51,6%), poi ci sono i professori associati (29,5%) e infine i professori ordinari (18,9%). Il report evidenzia inoltre che oltre il 37% dei professori ordinari e associati ha un’età superiore a quella media di 48 anni, mentre al di sotto c’è il 38% di ricercatori e titolari di assegni di ricerca. Questi ultimi hanno un’età in genere non superiore ai 30 anni.  Un dato di fatto è che i ricercatori sono tanti e sono giovani e di conseguenza non è per loro facile inserirsi in ambito accademico, almeno nella fascia dei professori associati. Il programma Montalcini offre in questa ottica un’ottima possibilità, anche in relazione all’importanza dell’internazionalizzazione e della sinergia fra Università ed Enti di Ricerca italiani ed esteri.

I requisiti

Possono presentare domanda di partecipazione coloro che abbiano conseguito il titolo di dottore di ricerca successivamente al 31 ottobre 2011 ed entro il 31 ottobre 2014 e che al momento della presentazione della domanda risultino stabilmente impegnati all’estero da almeno tre anni in attività di didattica e di ricerca. Non sono conteggiabili ai fini della maturazione del triennio di attività i servizi all’estero in virtù di borse di studio o di finanziamenti ottenuti in Italia. Nel corso del triennio precedente alla presentazione della domanda, gli studiosi non devono aver ricoperto alcuna posizione (ricercatori a tempo determinato, assegnisti, contrattisti, dottorandi anche iscritti a corsi di dottorato in co-tutela con università e centri di ricerca stranieri, titolari di borse di studio) presso enti o istituzioni universitarie e non, in Italia.

 Come partecipare

La domanda deve contenere il curriculum vitae, l’elenco delle  pubblicazioni  scientifiche,  una pubblicazione in allegato realizzata nell’ultimo triennio, l’autocertificazione di stabile permanenza all’estero, con impegno in attività didattiche o di ricerca, da almeno un triennio al momento di presentazione della domanda e con interruzioni massime complessive di non oltre sei mesi; la dichiarazione di non aver ricoperto alcuna  posizione in istituzioni universitarie e non in Italia; il nominativo, l’istituzione di  appartenenza  e  l’indirizzo  di posta  elettronica  di  due  esperti  stranieri  ai  quali   verranno richieste due lettere di presentazione confidenziali; l’indicazione, in ordine di  preferenza,  di  cinque  università statali dove il candidato intende svolgere l’attività  di  ricerca; l’autocertificazione degli eventuali periodi di sospensione del dottorato e il programma di ricerca. Questo a sua volta deve specificare il contesto in cui la ricerca si inserisce, la metodologia che si intende utilizzare, i risultati che si vogliono conseguire, le fasi che costituiscono la ricerca e i costi previsti. La scadenza per la presentazione delle domande è prevista per il 28 marzo di quest’anno.

 

 

 

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