Mag 30, 2018

FuturMakers, la scuola torinese che insegna il coding ai bambini

L’obiettivo è quello di avvicinare le nuove generazioni a tutto ciò che è digitale grazie ad un approccio divertente e coinvolgente

FuturMakers si occupa di formazione e didattica per bambini e ragazzi, è l’unica scuola di tecnologia per ragazzi con sede a Torino. L’obiettivo è quello di avvicinare le nuove generazioni a tutto ciò che è digitale grazie ad un approccio divertente e coinvolgente.

FuturMakers

Il making come l’inglese anni fa

FuturMakers nasce all’interno di Syx, organizzazione no-profit di Torino che si dedica a progetti incentrati sulla didattica. «Lo scopo è quello di rendere i bambini utenti attivi, non più passivi» ci racconta Scilla Signa, responsabile del progetto. «È un po’ quello che è successo con l’inglese anni fa: genitori lungimiranti avevano capito che giocare con le canzoncine poteva essere uno strumento per ritrovarsi una competenza da adulti che gli avrebbe dato sbocchi nel mondo del lavoro». Ora funziona allo stesso modo con la tecnologia. Alcuni genitori sono interessati, altri non conoscono questa tipologia di progetti e per questo c’è una sensibilizzazione anche nei loro confronti. È importante far comprendere che se un bambino gioca sempre con i videogiochi al cellulare, tanto vale che impari a sviluppare il proprio videogioco partendo da zero lavorando insieme ad altri bambini. «I bambini decidono tutto: il personaggio, come deve interagire all’interno della storia, decidono la musica, i suoni e questo crea anche team learning» spiega Signa.

L’approccio di FuturMakers è sempre ludico, non si svolgono mai lezioni frontali ma vengono strutturate isole didattiche dove i bambini lavorano in gruppo. Le attività vengono seguite e coadiuvate da educatori che coinvolgono gruppi di 10 bambini per tavolo di lavoro, in modo da dare l’opportunità a quanti più ragazzi di esprimere la propria creatività attraverso la tecnologia.

FuturMakers 1

 

Il codice che insegna ai bambini a pensare in maniera creativa

«I bambini imparano a far girare i robot a destra o a sinistra sempre scrivendo il codice al computer. Il coding è il filo conduttore di tutto quello che facciamo» insiste Signa. Il codice è scritto per i bambini utilizzando il programma Scratch sviluppato dal MIT, che insegna ai più giovani a pensare in maniera creativa, a ragionare in modo sistematico e a lavorare in maniera collaborativa.

Durante i corsi i bambini e i ragazzi imparano e mettono subito in pratica in maniera creativa nozioni di coding, pensiero computazionale, elettronica, robotica, logica unplugged, design 2d e 3d, tinkering, crafting e prototipazione. Ma non è c’è solamente la tecnologia al centro dei corsi: è fondamentale stimolare bambini e ragazzi affinché acquisiscano capacità di problem solving,  creative  thinking e team working.

I percorsi di FuturMakers si tengono durante la settimana o, in alternativa, il sabato mattina e ogni volta trattano un argomento diverso. Partiranno a breve i Summer Camp che alterneranno ore di tecnologia ad altre di attività più ludica all’aperto.

 

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