Alex Corlazzoli

Alex Corlazzoli

Nov 8, 2017

Che cos’è e come funziona Scelgolibro, il Tripadvisor dei testi scolastici

Basta inserire la propria disciplina e la classe di insegnamento per ottenere tutte le proposte editoriali di ogni casa editrice relative al proprio ramo di competenza. Con commenti e recensioni

Qualcuno lo ha già definito il Tripadvisor dei testi scolastici. Non si sa se avrà lo stesso successo ma dal numero delle visite (1.500 al giorno) sicuramente è un sito che interessa ai docenti: www. scelgolibro.it d’altro canto è stato ideato proprio per i maestri e i professori che ogni anno si ritrovano nella jungla dei sussidiari, assaliti da rappresentati delle case editrici che suonano al campanello della scuola e portano valanghe di libri nella speranza di conquistare l’interesse del docente. Difficile scegliere quello giusto, sempre che si possa definire tale un testo che ha il compito di supportare l’insegnamento della storia, della geografia, di italiano o di matematica. Qualche volta nella decisione si coinvolgono i genitori ma resta al collegio docenti il compito di approvare la scelta del team di classe. Leggerli tutti non è facile.  Non rimane che sfogliarli, provare a capire come dei maghi se quel libro sarà adatto alla classe che verrà.

© scelgolibro.it

La startup

A svolgere questo compito spesso sono chiamati anche docenti supplenti che non prenderanno mai in mano il libro adottato. Ad aiutare tutti ora ci pensa questo sito, una startup ideata e realizzata da Aldo Andreano, 30 anni, ex rappresentante di libri che nell’ultimo periodo ha tenuto corsi di formazione sull’uso degli strumenti per una didattica digitale in centinaia di scuole in tutta Italia. 

Commenti e recensioni

La “culla” di questo nuovo progetto è la Puglia dove Andreano si è ritrovato per amore ma l’eco è nazionale. Nulla di complicato. Andreano ha studiato un sito che è accessibile a tutti, dai docenti più “pratici” di personal computer a quelli che vorrebbero farne a meno. Il suo uso è estremamente semplice ed intuivo. È sufficiente inserire la propria disciplina e la classe di insegnamento per ottenere tutte le proposte editoriali di ogni casa editrice relative al proprio ramo di competenza. Il docente ha quindi la possibilità di inviare la propria recensione su ogni testo scolastico, condividendo la propria opinione con tutti gli altri membri del portale. Per farlo, non è necessaria nessuna registrazione. In questo modo è agevolato lo scambio di opinioni e giudizi tra gli insegnanti. Un “sistema” che funziona visto che a detta dell’ideatore già in queste prime settimane (il sito è online dal 15 ottobre) sono centinaia i commenti sui libri. Basta provare per capire. In pochi click ci si trova davanti a tutti quei libri che i rappresentanti portano in aula ma non si è soli nella scelta: c’è una comunità educante che ragiona, suggerisce, propone e critica se è il caso fornendo in questo modo criteri per l’adozione.

L’intervista

Abbiamo chiesto allo stesso ideatore di spiegarci meglio la filosofia di Scelgolibro.

Perché ha sentito la necessità di lavorare su un progetto che mette in relazione online gli insegnanti su questo tema? Non basta l’incontro con gli agenti a scuola?
“Provengo dal mondo dei rappresentanti dei libri di testo. Conosco bene quello che accade nei mesi di marzo-aprile. Le dinamiche del mercato ma anche quelle dei docenti le ho conosciute da vicino. Ogni anno tutti gli insegnanti hanno l’arduo compito di dover trovare il testo che meglio si adatta al proprio percorso didattico, un’operazione delicata che necessita di molto tempo poiché ogni testo va letto con attenzione, analizzato e valutato, al fine di non incorrere in errori irreparabili”.

Mi sta dicendo che serve più competenza da parte degli insegnati?
“Assolutamente no. Non voglio dar l’idea che gli insegnati non si prendono cura di questa partita. Ci sono una quantità di proposte ed è difficile scegliere. I docenti tra l’altro sono presi dal loro lavoro in aula e spesso non hanno tempo per dedicarsi anche a questo.  Il libro scolastico, cartaceo o digitale che sia, è il più importante strumento didattico che guida gli studenti nel percorso di conoscenza e di apprendimento. Esso costituisce il principale luogo di incontro tra le competenze dell’insegnante e le aspettative dello studente e rappresenta il canale preferenziale su cui si attiva la comunicazione didattica. Merita pertanto di essere valutato in maniera serena, condivisa e innovativa”.

Il sito può essere utile anche a mamme e papà?
“Tutti possono lasciare la loro opinione. Sul sito ci sono le novità degli ultimi anni. Non è una biblioteca dei libri scolastici ma è un prodotto che deve essere utile innanzitutto ai docenti”.

Che suggerimenti darebbe lei per adottare un testo scolastico?
“Propongo tre criteri. Il primo: non farsi colpire dalla copertina. Il secondo: confrontarsi il più possibile con altri docenti. Terzo: dare maggiore attenzione agli strumenti digitali che vengono messi a disposizione dal libro”.

Ma prima o poi dovremo dire addio alla carta o no?
“L’ebook non è esploso. Resta il fatto che oggi la tecnologia offre anche in questo settore degli ausili utili. Gli editori hanno introdotto la sintesi vocali per i bambini che hanno difficoltà di lettura e altre applicazioni particolari per la matematica, la fisica e altre materie dove contenuti extra digitali possono facilitare l’apprendimento”.