Redazione

Giu 13, 2016

7 strategie per non andare nel panico durante l’esame di maturità

Dal poggiare la penna al pensare come l'insegnante. 7 consigli da seguire il giorno più importante di tutto l'anno scolastico

Leggi le domande due volte, tieni la penna ferma sul tavolo e immagina di essere nei panni del tuo insegnante. Sono 7 secondo il Guardian le strategie che ti aiuteranno a non finire nel panico durante gli esami, anche quando hai l’ansia a mille e il cuore che batte all’impazzata.

maturità

1. Inizia dal respiro

La pressione è una brutta bestia. Quando la senti addosso, gli ormoni e l’adrenalina salgono, insieme al cortisolo, l’ormone associato allo stress che si lega al battito cardiaco in una sorta di circolo vizioso. Più aumenta più veloce vanno i battiti. Risultato? Manco a dirlo, ancora più stress. Il corpo e la mente si annebbiano e l’errore è dietro l’angolo. Cosa ti aiuta? Un’abitudine che ricorda le vecchie ricette della nonna, piene di saggezza ed efficacia. Fai respiri profondi e diminuirai la velocità del battito e le sue conseguenze.

2. Leggi la domanda due volte (ma tieni la penna ferma sul tavolo)

È una delle cattive abitudini che mietono più vittime agli esami: non leggere bene la domanda una seconda volta. Se lo fai, vedrai che con ogni probabilità ti è sfuggito in particolare. Se sei un impulsivo, uno di quelli che di fronte a un problema ci si butta dentro a capofitto, ti aiuterà tenere in questa fase la penna ancora sul tavolo. Questo placherà la tua smania di rispondere subito e di consegnare prima degli altri per “toglierti il pensiero”.

3. Hai già risposto a questa domanda?

Il Guardian consiglia di chiederti se hai mai risposto a una domanda simile nel corso di quell’anno. Fare un passo indietro con la mente ti aiuterà a strutturare meglio i tuoi pensieri per rispondere al meglio alla domanda. Un processo metacognitivo che aumenta l’auto controllo e diminuisce il panico.

4. Mettiti nei panni del tuo insegnante

Non immagineresti mai di essere dall’altra parte della barricata. Eppure gli psicologi sostengono che immaginare di essere nei panni del tuo insegnante può aiutarti. In altre parole, chiediti cosa avrebbe risposto lui o lei al posto tuo. Potrebbe tornare in mente la sua voce mentre spiega il concetto che immerso nell’esame non riesci a ricordare.

5. Una risposta è sempre meglio del foglio bianco

La tua squadra perde tre a zero e tu vieni invitato a tirare una punizione. La mente è sgombra di pensieri, la pressione è minore, segni o no, in fondo non fa la differenza. O sì? Insomma, gli inglesi la chiamano shot-to-nothing, la sensazione che vive qualcuno che sta agendo su una determinata questione sapendo che non ha nulla da perdere. Allora non lasciare il foglio in bianco.  Fai un tentativo. Tanto vale calciarlo, il pallone. O no?

6. La strategia è la prima cosa

Il termine potrebbe fuorviare. Cosa significa avere una strategia? È più banale di quanto sembri. Per abbassare panico e ansia, in fondo basta fare il proprio dovere prima. Se sai di aver fatto il possibile, se ti sei esercitato tanto, aumenti le certezze e dici addio all’ansia.

7. Non aumentare troppo le aspettative

Un po’ di stress e pressione a volte aiutano ad aumentare la concentrazione. Eppure non dosare bene questi stati d’animo può portare alle conseguenze opposte. Il problema è come parli a te stesso. Invece di dirti: “Devo ottenere i voti migliori, scriverò almeno quattro pagine”, abbassa un po’ le aspettative. Non essere così duro con te stesso, sostituisce al “devo” il condizionale “dovrei o potrei”. Decisamente meglio: “Potrei scrivere quattro pagine su questa domanda, ma se mi mancherà il tempo, cercherò di essere più sintetico”.