5 cose da tenere a mente prima dell’esame di maturità

Prima di tutto dominare il panico: e una volta che siete davanti al foglio bianco seguire questi cinque consigli

“Ma tu non hai la maturità domani”. Lo so: questa è la risposta che darete a chiunque vi dica di stare calmo e di sciogliere quell’ansia sottile e persistente che accompagna chi sta per affrontare un esame (non solo quello di maturità). La realtà è che tutti, dopo la prova, vi diranno la stessa cosa: il panico non serve a nulla, anzi. Il panico vi fa dimenticare le cose che avete imparato e dissolve le certezze, facendovi venire dei dubbi anche sullo spelling del vostro cognome mentre lo state scrivendo sul foglio protocollo. Non è un caso che il Ministero dell’Istruzione abbia lanciato quest’anno, poco prima degli esami di maturità, la campagna “No Panic” con testimonial famosi.  Il linguista Luca Serianni ha dato i suoi consigli sulla prova di italiano, mentre l’astronauta Samantha Cristoforetti, ha consigliato ai maturandi di costruire delle “strategie che vi permettano di motivarvi per mettervi sui libri a studiare, come darsi degli appuntamenti con dei ‘colleghi’ che sapete avere magari più facilità allo studio, pensare a delle piccole ricompense che vi potrete concedere solo dopo aver raggiunto una certa tappa nello studio”. Lo chef Alessandro Borghese, invece, ha sottolineato l’importanza di alternare pasti con carboidrati e proteine, ma ha consigliato di evitare di studiare troppo a lungo la notte perché “come troppi sapori in bocca si coprono e non si sentono, troppe nozioni in testa non si ricordano” e piuttosto ha consigliato di ripassare e ripassare più volte in periodi di tempo distaccati (proprio come si fa con i fornelli: la pasta ripassata del giorno dopo, si sa, è sempre più buona). Ma ora, direte voi, abbiamo studiato e  abbiamo ripassato. Cosa resta da fare? Ecco cinque cose da tenere a mente prima e durante l’esame di maturità.

1. Fatto è meglio di perfetto

Questa cosa di solito la si impara sul lavoro. Ma vale anche per gli esami. Non dovete essere perfetti. Naturalmente vorrete fare il meglio che potrete, e dovrete farlo, ma ad ogni modo è meglio un esame “nella norma” piuttosto che sbagliare tutto cercando di strafare. Per la stessa ragione è sempre meglio rispondere piuttosto che lasciare il foglio bianco. Qualsiasi risposta denota uno sforzo che chi si è arreso non ha compiuto, e pertanto verrà ripagata.

2. Leggere la traccia (con le mani ferme)

Non ve lo diranno mai abbastanza: un gran numero di studenti sbaglia gli esami perché non legge con attenzione la traccia, per l’ansia di cominciare subito a scrivere. Niente di più errato. Leggete tutte le tracce, prendetevi il tempo di riflettere sulla vostra scelta e poi rileggetela con attenzione. Il tutto senza mai toccare la penna. Solo quando sarete sicuri della vostra scelta potete cominciare a scrivere: essere frettolosi in questa fase potrebbe costarvi caro.

3. Scavare nella memoria

Può sembrare assurdo, ma il panico da esame ci fa dimenticare anche le cose più semplici, azzerando la nostra memoria a breve e a lungo termine. E allora, soprattutto per gli esami a risposta lunga o breve: fate mente locale. Domandatevi: ho già incontrato questo quesito nel corso del mio percorso? Molto probabilmente quella che avete davanti è una domanda a cui avete già risposto, quindi non dovete far altro che ripescare nella memoria la risposta, anche aiutandovi con la memoria visiva. Un’altra strategia è pensare al vostro insegnante: cosa avrebbe risposto?

4. Suddividere il tempo e andare avanti

Mettetevi davanti l’orologio e suddividete il tempo. Prendetevelo tutto: non siete alle olimpiadi, non vince chi arriva primo, anzi. Restate incollati alla sedia finché potete: se vi verrà una buona idea (o la risposta esatta) quando avrete consegnato, non potrete più fare nulla. Invece, finché siete lì ve la state giocando. Per i test: non sapete rispondere a una domanda? Andate avanti, la risposta vi verrà in mente più tardi. Non arrovellatevi, non fatevi intimorire da un quesito un po’ più ostico.

5. Inquadrare l’esame nel corso della vita

Ora vi sembra la cosa più importante del mondo e tutta la vostra vita dipende da questo. Ma non è così. Dopo la maturità, ci saranno altri esami da affrontare (e vale anche per chi non frequenterà l’università) e anche se ora tutto l’universo sembra girare intorno a questa prova, in realtà la vostra vita non comincerà né finirà domani: e allora, calma e niente panico.

@carlottabalena

 

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