Redazione

Mar 3, 2016

É aperta l’edizione 2016 della Google Science Fair

Fino al 17 maggio i giovani scienziati possono inviare i loro progetti alla Google Science Fair, la competizione mondiale di Google per adolescenti geniali

La Google Science Fair ha aperto la sua sesta edizione. Ogni anno il concorso chiama a raccolta i giovani scienziati adolescenti di tutto il mondo, invitati a presentare i loro progetti in vari argomenti scientifici. Il concorso è aperto a ragazzi dai 13 ai 18 anni, che possono partecipare da soli o in gruppi di massimo 3 persone. Ogni progetto potrà essere completato da un video o una presentazione: il termine per inviare la propria candidatura è fissato al 17 maggio 2016. 

googlesc

L’edizione 2016

I progetti saranno selezionati in prima battuta per area geografica poi i finalisti accederanno alla finale internazionale, che si svolgerà il 28 settembre 2016. Gli argomenti su cui potranno vertere i progetti sono vari: dal cibo all’elettronica, dalla robotica alla fisica, dall’astrofisica alla matematica. L’edizione del 2015 era stata vinta da Olivia Hallisey che ha inventato un test low-cost per il virus Ebola. La particolarità del suo progetto è che riesce a diagnosticare il virus ancora prima che appaiano i sintomi, dando il risultato in meno di 30 minuti e senza bisogno refrigerazione. La Google Science Fair è organizzato in collaborazione con Lego Education, National Geographic, Scientific American e VirginGalactic, che sono anche le aziende che offriranno ai futuri vincitori i premi: periodi di stage e vacanze di formazione.

Olivia, 16 anni, con il suo test per l’Ebola ha vinto la Google Science Fair 2015

Ha 16 anni, si chiama Olivia Hallisey e viene dagli Stati Uniti. E’ lei la vincitrice dell’edizione 2015 della Google Science Fair, la competizione mondiale di Google riservata agli scienziati adolescenti (c’era anche un italiano in gara, che non è arrivato alle finali). Olivia ha inventato un test veloce, affidabile e low-cost per riconoscere il virus Ebola. […] Continua a leggere l’articolo…