Il “preside 2.0″ Salvatore Giuliano entra nello staff del ministro: «Formerò dirigenti digitali»

Il dirigente scolastico dell’Istituto Majorana di Brindisi, Salvatore Giuliano, è stato nominato dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini tra gli esperti per la formazione sui temi e sulle attività della legge sulla Buona Scuola

Di lui abbiamo parlato più e più volte. E’ il professore che ha inventato Book in progress, il progetto per la realizzazione dei libri di testo direttamente dai docenti, ed il preside che ha affascinato con la sua scuola innovativa, colorata e sempre un passo avanti tantissimi ragazzi e ragazze: c’è chi si è addirittura trasferito a Brindisi per frequentarla (da leggere la bellissima storia di Elisa, che vi abbiamo raccontato qualche tempo fa). Salvatore Giuliano è il dirigente scolastico “2.0” dell’Istituto “Ettore Majorana” e la scorsa settimana è entrato ufficialmente nello staff del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Il suo ruolo sarà quello di esperto sui temi legati alla formazione dei dirigenti scolastici e all’attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale.

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Salvatore Giuliano

“C’è grande bisogno di formazione in questo periodo, soprattutto riguardo l’attuazione degli aspetti più tecnici della riforma della scuola. Sono molto contento di esser stato nominato dal ministro per far parte del suo staff a supporto della segreteria tecnica” – ci ha detto Salvatore Giuliano – “la mia sarà una collaborazione diretta, anche se non lascio certo la mia scuola”. Giuliano si occupa di formazione agli insegnanti già da mesi: ogni ultima domenica del mese, nel suo istituto, si svolgono delle giornate aperte a docenti e dirigenti scolastici di tutta Italia per la formazione in ambito delle tecnologie applicate alla didattica: “La scorsa settimana avevamo 50 persone provenienti da ogni parte del Paese, non sapevamo dove metterli!” commenta Giuliano ridendo.

Non stupisce che la scelta del Miur sia caduta proprio su di lui: lo scorso anno il “Majorana” ha vinto le olimpiadi di matematica, e da poco è diventata la prima scuola italiana ad essersi dotata di una postazione di realtà virtuale con Oculus Rift. Il visore viene usato dagli studenti per fare dei “viaggi nella storia”, per immergersi nella scienza o sperimentare esercizi di chimica. Giuliano ce ne ha parlato con gli occhi che brillano, affermando che presto cercherà di inserire altre postazioni di realtà virtuale. Il Majorana non si ferma.

@carlottabalena

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