Gli studenti del crowdfunding per Budelli ce l’hanno fatta: l’isola è tornata ad essere di tutti

Dopo la campagna di crowdfunding e il reinserimento di Budelli nel territorio del Parco Nazionale della Maddalena, l’azione dei piccoli attivisti non si ferma: l’obiettivo è la costruzione di una rete di ambasciatori di Budelli a livello nazionale

Un’iniziativa semplice e sorprendente non poteva che arrivare da un gruppo di ragazzini, per la precisione dagli alunni della II B della scuola media “Vittorio Sela” di Mosso, in provincia di Biella. I ragazzi tempo fa hanno lanciato un crowdfunding per salvare l’Isola di Budelli, dopo il fallimento dell’immobiliare svizzera che ne deteneva la proprietà. L’isola stava per essere acquistata dal neozelandese Micheal Harte, che però si è tirato indietro dati i forti limiti imposti sul paradiso naturale sardo. A questo punto, i ragazzi di Mosso si sono attivati per impedire che l’isola fosse messa all’asta, e hanno creato una piattaforma con l’obiettivo di rendere Budelli un polo educativo per gli studenti, dove poter svolgere attività di educazione ambientale, laboratori, seminari. Secondo il calcolo effettuato dai ragazzi di Mosso, se ogni studente italiano avesse contribuito con 50 centesimi, si sarebbe potuta raggiungere la cifra necessaria per riscattare l’isola (tre milioni di euro), per restituirla così allo Stato italiano.

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La campagna

La campagna “non sBudelliamo l’Italia” non solo ha riscosso un decisivo successo su Facebook, ma ha destato anche l’interesse del Wwf, con cui i ragazzi di Mosso hanno firmato un protocollo d’intesa. Nel frattempo, i contributi alla campagna di crowdfunding continuavano ad arrivare da ogni parte del mondo: Costa Rica, Andalusia, Paesi Bassi. Anche l’attore Massimo Giletti ha sposato il progetto, diventandone testimonial volontario. Pochi giorni fa, è arrivata una buona notizia: dopo 200 anni e diverse vicende, l’Isola di Budelli è tornata a essere proprietà dell’Ente Parco della Maddalena. Grazie a una serie di fondi pubblici, il parco ha potuto esercitare il proprio diritto di prelazione e riappropriarsi dell’Isola di Budelli.

Gli ambasciatori di Budelli

Giuseppe Paschetto, docente di matematica e scienze della classe, spiega: “Abbiamo ricevuto molto sostegno dalle scuole di tutta Italia. Sono stati in tantissimi a scriverci, ora sarà importante creare una linea d’azione che coinvolga Parco della Maddalena, Stato, Regioni e scuole italiane”. L’insegnante vorrebbe predisporre con l’Ente parco, il Wwf e le scuole coinvolte piani e varie attività didattiche e adatte alle esigenze delle singole scuole che prenderanno parte al progetto. “Il nostro obiettivo è far sì che ogni scuola abbia il suo ‘ambasciatore di Budelli’, che potrà essere uno studente, un collettivo di studenti o un insegnante. Non sappiamo ancora se ci sarà un ambasciatore per zona o per provincia, siamo all’inizio e questi dettagli devono essere ancora definiti”, continua Paschetto.

E’ il momento dell’educazione ambientale

Il progetto dei ragazzi di Mosso arriva nel momento giusto, dopo la decisione del Miur di introdurre l’educazione ambientale come materia obbligatoria nelle scuole di ogni ordine e grado, proprio a partire da quest’anno. Un’oasi dell’educazione ambientale nell’isola di Budelli rappresenterebbe quindi il compimento di un progetto didattico nazionale, all’interno del quale le scuole potrebbero facilmente trovare metodi di confronto e cooperazione. “Andremo avanti così, le manifestazioni di interesse che sono arrivate sono tantissime. Siamo quindi più che mai convinti che il progetto sia praticabile”, conclude Paschetto.

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