Bimbo distrugge una statua di Lego da 15mila dollari. Ma voleva solo giocare (e non dovrà risarcire nulla)

Un bambino ha distrutto una statua di Nick, la volpe di Zootropolis, fatta interamente in LEGO. Lasciato senza controllo dai genitori, e attratto dal suo mito, ha fatto un danno di 15mila dollari (ma l’artista non ha voluto risarcimenti).

Nicholas “Nick” Wilde è uno dei personaggi principali, e più amati, di Zootopia (Zootropolis, in Italia). È una volpe, assai scaltra e abile, che ama realizzare piccole truffe. Anche grazie alla sua parlantina, veloce, ammaliante e spesso sarcastica. Nel film della Disney, uscito in Italia a febbraio, conoscerà Judy, una coniglietta che gli farà cambiare vita fino a trasformarlo in un vero poliziotto.

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Cose da bambini: frantumare una statua in LEGO

A Ningbo, in Cina, qualche giorno fa, è stata inaugurata un’esposizione di opere fatte interamente con i LEGO. Zhao, giovane artista cinese, appassionato dei mattoncini più famosi del mondo e grande fan di “Nick”, ha deciso di presentare un’opera che potesse fondere insieme queste due passioni. Ha lavorato tre giorni e tre notti, senza sosta, per creare la sua statua.

Il costo? 15mila dollari (100mila yuan circa).

Ma Zhao non aveva fatto i conti con un bambino che, liberatosi dal controllo dei genitori, ha mandato in fumo la sua opera in pochissimi secondi. L’opera era talmente bella e realistica che ha attirato l’attenzione del piccolo fan che ha fatto esattamente quello che ogni bambino sogna: incontrare e giocare con i propri miti. Peccato che la volpe di mattoncini era estremamente fragile e inadatta a subire l’onda d’urto generata dal suo entusiasmo. Il risultato? Eccolo.

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La statua è rimasta intatta per un’ora dall’apertura della mostra. In pochi hanno potuto ammirare gli sforzi di Zhao che, su Weigbo, uno dei principali social network della Cina ha sfogato la sua disperazione: «Ho il cuore spezzato per il mio lavoro distrutto». Eppure non ha voluto accettare la proposta di risarcimento che la famiglia ha avanzato. Del resto, pur sbagliando, il piccolo ha fatto esattamente quello che fanno tutti bambini lasciati senza controllo: divertirsi e giocare. Senza freni e senza porsi alcun problema per le conseguenze.

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