95 milioni di teenager fanno video musicali con quest’app. Ecco Musical.ly

Dopo un primo fallimento, Alex Zhu, ha trovato il successo con un’app che unisce il meglio di Vine e Dubmash. E ora pensa al futuro: dopo Musical.ly cercherà fortuna nello streaming

Ha superato i 95 milioni di utenti l’app di Alex Zhu, Musical.ly. Lo startupper di Shanghai si è inventato una piattaforma che permette ai teenager di fare mini clip musicali, ballare e divertirsi a imitare in playback i loro cantanti preferiti. Oggi Zhu e il team stanno lanciando Live.ly, servizio di streaming, e in pochi giorni hanno attirato 500 mila utenti. E così una piccola startup sta sfidando i giganti del tech, Facebook Live, Snapchat e Periscope di Twitter.

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Brucia quasi tutti i soldi della prima app

Dopo la laurea in ingegneria, Alex inizia un promettente carriera in SAP, la multinazionale tedesca specializzata nella produzione di software. In pochi anni diventa project manager, mentre una prima idea inizia a farsi largo nella sua testa. Crede nel valore dell’educazione gratuita ed è un fruitore di MOOC, i corsi aperti online a tutti. E allora prova a realizzare un’app per aiutare gli educatori a creare corsi via mobile e gli utenti a seguirli in modo più veloce.

Da qui nasce Cicada che raccoglie 250mila dollari da investitori di San Francisco. Il progetto è molto bello, ma non decolla.

In poco tempo Alex si trova con pochi soldi, solo l’8% del totale, e ancora meno utenti. È sull’orlo del fallimento e sta pensando di restituire quello che è rimasto in cassa agli investitori, come racconta a Business Insider: «Avevamo fatto una serie di errori, gli insegnanti avevano difficoltà a sintetizzare un intero corso in pochi minuti (3 minuti, per la precisione, ndr) e ci voleva troppo tempo per creare un video. Era insomma un prodotto che non riusciva ad attrarre gli utenti, eravamo destinati al fallimento».

L’idea vincente in treno

La folgorazione che avrebbe poi salvato la startup arriva mentre è in treno in una tratta tra San Francisco e Mountain View. È circondato da un gruppo di teenager e li osserva, una parte di loro ascolta musica, un’altra parte fa foto e video, “perché non combinare questi elementi e costruire un social network per i video musicali?” si chiede. Ne parla con l’amico e socio nell’avventura di Cicada, Luyu Yang.

I due e il team sviluppano la prima versione di Musical.ly, 30 giorni per costruirla e lanciarla sugli store nel luglio del 2014.

Rispetto alla precedente, l’app cresce, ma anche questa volta in modo troppo lento. Alex, che ci crede più di tutti, è nervoso: «Dovevamo fare qualcosa, ma i fondi a disposizione erano sempre di meno» racconta lo startupper che con il team torna sul design, apporta delle modifiche e soprattutto riposiziona il logo all’interno dei video, che prima si visualizzava male quando la clip musicale era condivisa dagli utenti sui social. Questo cambiamento insieme ad altri minori sul design, e qualche miglioramento per le parole chiave nella ricerca (ci si rende conto che una delle keyword più usate nella ricerca dagli utenti è “lip sync”, “cantare in playback”), portano la startup in cima su iTunes, e da quel giorno non è mai scesa sotto le prime 40 app nello store.

Con i primi risultati arrivano i primi investitori: in totale l’app ha raccolto 116 milioni in 3 round (tra cui GVV Capital e Qiming Ventures Partners) con un ultimo round di 100 milioni che ha portato l’azienda a un valore di 500 milioni, secondo TechCrunch.

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Come funziona Musical.ly

Musical.ly, che per molti potrebbe diventare la nuova MTV, ha un funzionamento molto semplice. Per capirlo bisogna pensare a un unione tra due app che hanno spopolato negli ultimi anni, Dubmash, per fare video con voci e suoni tratti dal mondo della musica e del cinema, e Vine, per creare video in pochi secondi. Musical.ly mette insieme questi due servizi con alcune feature originali. Come BFF (Best fans Forever) che consente al creatore della clip musicale di eleggere i suoi fan più fedeli e concedergli la possibilità di fare dei veri e propri “duetti virtuali”. E un Q&A attraverso il quale l’utente può fare domande al suo artista preferito e ricevere risposte in tempo reale via video. In poco tempo ha già lanciato delle star, come le sorelle Lisa e Lena, gemelle che spopolano con il loro video in Germania, e Baby Ariel, una 13enne diventata celebre proprio grazie all’app. Mentre molti artisti come Selena Gomez già la usano per lanciare le proprie nuove canzoni. Oggi il team è impegnato nella ricerca di nuove soluzioni per monetizzare e soprattutto offrire possibilità di guadagno a quelli che sono considerati i top influencer: «Stiamo creando un ecosistema di vantaggi, per facilitare il coinvolgimento degli utenti e offrire agli influencer più di un motivo per restare sull’app e aiutarci a portarla al successo» spiega Alex.

Dai video allo streaming

Alex non si ferma qui, con Live.ly, servizio di  streaming ha già toccato i 500 mila download, in gran parte grazie al passaparola degli utenti di Musical.ly: «Bisogna sempre avere un po’ di sana paura. Non sei mai al sicuro, anche sei hai decine di milioni di utenti hai sempre bisogno di coinvolgerli. Meglio provare un po’ di timore ogni giorno che sentirsi soddisfatti di aver creato un prodotto di successo e sedersi sugli allori» spiega.

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