Academy Apple, ecco il bando: iscrizioni entro il 1 agosto

Aperte le selezioni per iscriversi alla prima iOS Developer Academy in Europa. Aprirà a ottobre 2016 con 200 studenti

Sono aperte le selezioni per iscriversi alla prima iOS Developer Academy in Europa. Per farlo c’è tempo fino al 1 agosto. Dopo l’annuncio dell’apertura della scuola all’inizio di luglio 2016 da parte dell’Università di Napoli Federico II, il 21 luglio è uscito il bando (lo trovate QUI). Si legge:La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro e non oltre il giorno 01.08.2016, alle ore 12.00 p.m. (GMT+1), esclusivamente in modalità on – line attraverso il portale www.iosdeveloperacademy.unina.it. L’iscrizione on line è attiva dal giorno 21 luglio 2016 e si chiude inderogabilmente, ed a pena di esclusione dalla procedura selettiva, alle ore 12.00 p.m. (GMT+1) del giorno 01.08.2016″. La iOS Developer Academy aprirà a ottobre 2016 con oltre 200 studenti che parteciperanno al primo anno. Gli studenti frequenteranno un corso di nove mesi, progettato e supportato da Apple, con una struttura dedicata presso il nuovo campus a San Giovanni a Teduccio. La struttura include laboratori e accesso ai più recenti prodotti hardware e software Apple.

Leggi anche: Da ottobre partono i corsi per sviluppatori Apple a Napoli: si selezionano 200 studenti

iOS Developer Academy

iOS Developer Academy

L’annuncio di Tim Cook a inizio 2016

Il piano di creare una iOS Developer Academy specializzata a Napoli è stato annunciato per la prima volta a gennaio da Tim Cook, CEO di Apple, e dal presidente del Consiglio Matteo Renzi per contribuire ad aumentare il numero di sviluppatori app preparati, in Italia e Europa. Con oltre 2 milioni di app, l’App Store ha creato un settore nuovo con oltre 1,2 milioni di posti di lavoro creati in Europa dal 2008. Agli sviluppatori in Europa sono stati corrisposti quasi 10 miliardi di euro per la vendita delle loro app nel mondo.

Il test e poi il colloquio

Ai candidati sarà chiesto di fare un test online in italiano o in inglese, superato il quale potranno accedere alla fase successiva che prevede un colloquio. I candidati non devono necessariamente avere una formazione in information technology, perché il corso è stato progettato per supportare un mix di futuri sviluppatori che spazia in diversi settori. L’Università di Napoli Federico II ha anche in piano di assumere degli insegnanti per l’Accademia nei prossimi mesi, con profili che vanno da sviluppatori esperti di app a designer e docenti di programmazione. I docenti che desiderano candidarsi possono consultare QUI il sito dell’Università.

I primi sei mesi del corso

Durante il primo semestre, i corsi avranno l’obiettivo di migliorare ed elevare le competenze degli studenti nello sviluppo software su iOS; durante il secondo semestre gli studenti parteciperanno a corsi sulla creazione di startup e progettazione di app, e collaboreranno fra loro per la creazione di app che potrebbero eventualmente arrivare all’App Store.

Competenze necessarie per avere successo

«Siamo veramente felici di lavorare con l’Università di Napoli Federico II per lanciare la prima iOS Developer Academy in Europa – aveva detto Luca Maestri, CFO di Apple agli inizi di luglio  – alcuni degli sviluppatori più creativi al mondo arrivano dall’Europa, e siamo certi che questo centro aiuterà la prossima generazione ad acquisire le competenze necessarie per avere successo».

La risposta alle esigenze formative legate alle nuove tecnologie

Con questa iniziativa – aveva dichiarato il Rettore Gaetano Manfredi – Federico II continua a rispondere alle esigenze formative legate alle nuove tecnologie, che devono rappresentare un complemento ai programmi tradizionali che la nostra Università continuerà ad offrire con lo stesso impegno e la stessa qualità di sempre. Siamo lieti che Apple ci abbia scelto come partner per creare la iOS Developer Academy e non vediamo l’ora di lavorare con l’azienda nella selezione di studenti e docenti per questo corso eccezionale».

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

L’incredibile storia di Mashape e Augusto Marietti (che ha fatto bene a lasciare l’Italia quando gli dicevano “sei troppo giovane”)

A 18 anni aveva inventato Dropbox prima di Dropbox, ma nessuno lo finanziò. Poi, quando con 2 amici ha lanciato Mashape, un marketplace dove gli sviluppatori vendono “pezzi” di software, ha scelto di lasciare l’Italia, destinazione San Francisco. L’idea piace, e ci credono anche il papà di Uber e quello di Amazon e oggi la sua azienda vale decine di milioni di dollari. No, non è un film: è la storia di Augusto Marietti

Dal sushi alla Coca-cola, un progetto ci mostra quanto zucchero c’è negli alimenti

SinAzucar è il progetto spagnolo che fotografa gli alimenti che si trovano comunemente nelle nostre case per mostrarci quanto zucchero raffinato effettivamente contengono

Dai soldi al network, i 4 contributi delle corporate alle startup. Il caso Tecno a Napoli

Il contributo di una corporate alla startup, secondo L’advisor Giovanni De Caro, dovrebbe essere erogato secondo una precisa scala di priorità. L’open innovation di una società di Napoli e le modalità di investimento nelle startup