Legno, bioclimatica e moduli flessibili: ecco Baby Life, l’asilo fra gli alberi nel cuore di Milano

La struttura, in costruzione, è stata progettato dallo studio di architettura 02Arch. Si svilupperà su una superficie di 3mila metri quadrati di giardino protetto

Milano avrà il suo primo asilo realizzato totalmente in legno, sostenibile e a misura di bambino. I lavori sono partiti poco più di un mese fa, a fine luglio. L’asilo Baby Life, situato nel quartiere Citylife, è stato progettato da 02Arch, lo studio di architettura che ha vinto il bando promosso da AAA architetti cercasi e Federabitazione Lombardia- Confcooperative, il cui obiettivo era stimolare le sinergie tra processo pedagogico e architettura.

Tante casette intorno ad un atrio

L’asilo sarà una struttura flessibile e multifunzionale, che si svilupperà su una superficie totale di 3mila metri quadrati di giardino protetto e 1.000 metri quadrati di edificio scomposto in tante piccole casette organizzate attorno ad un atrio centrale. L’asilo sarà posizionato nel cuore del nuovo grande parco urbano che, una volta ultimato, si estenderà su 173mila metri quadri e ospiterà oltre 1.900 piante. La struttura potrà accogliere fino a 72 bambini da 0 a 3 anni. La struttura dell’asilo sarà organizzata su moduli flessibili, che si disporranno irregolarmente attorno agli alberi mantenendo però un collegamento centrale grazie all’atrio che avvolge le strutture e che dà al progetto la sua forma caratteristica. L’estrema flessibilità della struttura favorirà la soddisfazione di eventuali future esigenze educative. Sono previsti orti didattici, attività dei bambini legate ai cinque sensi e dieci spazi esterni per il gioco, lo sviluppo del movimento, della conoscenza, delle emozioni.

Legno e bioclimatica

I materiali sono stati scelti dando l’assoluta priorità alla sicurezza dei più piccoli e all’impatto ambientale. Per pavimenti, pareti, soffitti e  rivestimenti esterni  sarà utilizzato eco legno, un legno facile da mantenere e duraturo nel tempo. Uno degli aspetti maggiormente tenuti in considerazione è stata la bioclimatica, ovvero la ricerca del miglior rapporto con la posizione e il clima locale. L’edificio è infatti progettato per ottimizzare il  risparmio energetico, grazie alla selezione di materiali costruttivi certificati, locali e riciclabili, all’utilizzo di tecnologie solari e alla riduzione del consumo di acqua attraverso il recupero dell’acqua piovana.

Diane Jooris usa la realtà virtuale per aiutare i malati di cancro. La storia

Oncomfort, azienda americana, crea software che abbassano i livelli di stress e di dolore dei pazienti affetti da cancro. La fondatrice del progetto racconta a StartupItalia! la sua esperienza che l’ha portata a pensare a questa particolare terapia