Alex Corlazzoli

Alex Corlazzoli

Set 26, 2017, 7:30am

Alex Corlazzoli

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Set 26, 2017, 7:30am

A colloquio con gli insegnanti via Skype, l’idea di un Liceo Classico di Cosenza

Il dirigente scolastico Antonio Iaconianni spiega a StartupItalia! i dettagli di questa iniziativa che punta a modernizzare il liceo classico Telesio. E semplificare il rapporto tra famiglie e scuola sfruttando la tecnologia

Mamme e papà non passeranno più giornate a scuola a girare da una classe all’altra per parlare dei propri figli con i professori. D’ora in poi gli incontri con gli insegnanti si faranno via Skype. Il tempo dei colloqui in presenza è terminato. A mettere la parola fine a una tradizione che si perpetua da decenni nella scuola italiana non è nemmeno un istituto che si occupa di informatica e tecnologia, ma un liceo classico guidato da un dirigente illuminato e innovativo: Antonio Iaconianni. È lui, ex-ingegnere, passato all’istruzione con la convinzione di poter portare un po’ di cambiamento nel mondo della scuola, a aver presentato al collegio docenti del liceo classico Telesio di Cosenza questa proposta rivoluzionaria destinata a far discutere e ad essere magari replicata in qualche altro istituto.

Corresponsabilità educativa

Per ora il Telesio sembra essere l’unica realtà in Italia ad aver messo in campo questo strumento nuovo, per andare incontro ai genitori che lavorano o che si trovano lontani da casa, o ancora a coloro che semplicemente preferiscono usare questo sistema di videoconferenza. Una possibilità in più, non una in meno: il colloquio tradizionale non sarà eliminato ma sarà ancora possibile negli orari e nei modi previsti dalla scuola. La nuova proposta ha conquistato gli insegnanti ma soprattutto mamme e papà. La filosofia di fondo è quella di incentivare e promuovere un percorso teso alla realizzazione della corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia, usando tutti gli strumenti che le nuove tecnologie mettono a disposizione per favorire un lavoro sinergico di tutti coloro che ruotano attorno al mondo della scuola.

Il dirigente del Telesio è convinto che il lavoro da fare nella scuola sia quello di modernizzarla veramente, di renderla a portata di mano dei genitori e degli studenti, facendo comunità. Il preside e i prof scendono in campo con gli allievi a giocare a calcio e lì anche gli studenti più difficili diventano degli alleati. Un’educazione che esce dall’aula e che si fa vita. L’idea dell’uso di Skype sicuramente farà sollevare qualche sopracciglio: ci sono casi di dirigenti scolastici che hanno vietato ai loro insegnanti l’uso di WhatsApp per comunicare con i genitori o persino tra colleghi. La paura dei social è ancora un pregiudizio da abbattere, nella visione di Iaconianni. E non sarà facile eliminarlo. Da Cosenza arriva la scommessa che ha anche un valore pedagogico, che punta a coinvolgere, ad abbattere attraverso la tecnologia ogni barriera, al fine di rendere reale la partecipazione dei genitori alla vita della scuola. Lo stesso Antonio Iaconianni ha spiegato a StartupItalia! come funzionerà la sua idea.

Il dirigente scolastico Antonio Iaconianni

StartupItalia!: Dirigente perché passare dai colloqui vecchio stile a questi online?

Antonio Iaconianni: L’idea nasce dalla necessità di modernizzare il liceo classico. In questi ultimi anni il nostro indirizzo ha visto a livello nazionale un calo di iscrizioni, un disinteresse. La nostra scuola è in controtendenza e sono convinto che sia così per le innovazioni che abbiamo messo in campo. Sono un ingegnere meccanico che per cultura è un innovatore. Unendo le due cose abbiamo iniziato un processo di modernizzazione: usiamo i social, il gruppo WhatsApp per il collegio docenti oltre ai canali ufficiali. Inoltre, ho notato una cosa: ai colloqui vedo tante mamme e pochi papà, così abbiamo pensato agli incontri via Skype per facilitare anche i padri.

SI!: Come funzionerà in pratica questa nuova modalità?

AI: Questa proposta è stata approvata dal collegio docenti. Dal primo ottobre partono i colloqui fatti in questo modo. I genitori si dovranno prenotare e lo potranno fare riservando degli incontri a qualsiasi ora a seconda della disponibilità del docente. Abbiamo un registro elettronico, lì c’è l’area prenotazione. Prima di questa iniziativa, potevano accordarsi con il professore per un colloquio a scuola. Ora il genitore trova anche la possibilità di prenotare via Skype. Il docente proporrà una data e un’ora. Attraverso le credenziali si potranno parlare.

SI!: I suoi docenti avranno storto il naso di fronte a questa innovazione.

AI: Quest’anno è partito il progetto ed è stata lasciata libertà di decidere: il 70 per cento dei docenti ha aderito. Chi non ha a casa un personal computer potrà fare i colloqui nelle ore pomeridiane fino alle 18:30 attraverso i laboratori delle scuole che sono messi a disposizione.

SI!: E i genitori?

AI: Hanno risposto con entusiasmo. C’è molta curiosità e anch’io voglio vedere come andrà. Credo che siamo i primi in Italia ma noi abbiamo invertito la tendenza all’iscrizione al liceo classico. Crediamo profondamente all’innovazione. Pensi, abbiamo anche un laboratorio di robotica. Potrebbe sembrare non appropriato a un classico, ma non è così perché ha trovato spazio in un luogo dove la logica attraverso anche il greco e il latino trova riscontro e applicazione.

SI!: Lei può essere definito un dirigente 2.0?

AI: Uso molto i social, Skype è uno strumento che uso in prima persona con colleghi e amici. La videoconferenza è una svolta, permette di vedersi anziché sentirsi e basta. Peccato che non ci fossero i social quando avevo 18 anni.