Lego cerca un’alternativa alla plastica (e investe 100 milioni di euro)

L’azienda sta per investire 1 miliardo di corone danesi nella ricerca. Obiettivo? Trovare un materiale più sostenibile della plastica col quale produrre i famosi mattoncini

Lego sta cercando ogni modo per mantenere la leadership nel mondo dei giochi. L’azienda danese, dopo un drastico calo di vendite nei primi anni 2000, dovuto anche alla diffusione dei giochi digitali, da qualche tempo sta cercando di tornare nei sogni (e nelle camerette) dei bambini. Dopo aver donato all’Università di Cambridge 2,5 milioni di sterline (della Lego Foundation) per istituire una cattedra in “Gioco nell’educazione, nello sviluppo e nell’apprendimento” che, se l’università approverà, comincerà le lezioni già dal prossimo autunno, ora vuole anche rendere i suoi mattoncini più green. Lego ha infatti annunciato di voler abbandonare la plastica. O meglio, ha fatto sapere che sta per investire 1 miliardo di corone danesi (circa 100 milioni di euro) nella ricerca, per trovare, entro il 2030, un materiale sostenibile che possa essere sostituito alla plastica colorata nella produzione dei suoi famosissimi mattoncini.

legos

L’azienda pianifica di assumere 100 specialisti da impiegare nei prossimi anni nel “Lego Sustainable Materials Centre” a Billund, in Danimarca: un plotone di scienziati che, nelle intenzioni dell’azienda, dovrebbero trovare (o inventare?) un materiale con le stesse caratteristiche dell’ABS, cioè dell’Acrilonitrile-Butadiene-Stirene, il polimero termoplastico che oggi Lego usa per i suoi giochi. Ogni anno, secondo la NBC News, l’azienda utilizza oltre 6 mila tonnellate di plastica per produrre i suoi mattoncini. Solo nel 2014 Lego ne ha prodotti più di 60 miliardi.

Lego è la più grande società di giocattoli al mondo. Nata in Danimarca nel 1932 (ma produce i mattoncini solo dagli anni ’50), il suo nome deriva dall’abbreviazione delle parole “legt godt” che significano “gioca bene”. La Lego usa l’ABS per i suoi mattoncini dal 1963, ma ora sta cercando un materiale sostitutivo. Nel comunicato aziendale l’azienda non specifica che tipo di materiale sostenibile verrà cercato, ma parla genericamente di un materiale sostenibile. Cambiare la materia prima dei mattoncini – l’ABS – con qualcosa di più green avrà un impatto importante sulle emissioni di carbonio: attualmente, infatti il 90% dei gas inquinanti provengono dal procedimento di estrazione e produzione di materie prime, insieme alla distribuzione.

Il Centro Lego per i materiali sostenibili entrerà in funzione a pieno ritmo tra quest’anno e il 2016, mentre ci vorrà un po’ più di tempo per riuscire ad avere i primi risultati delle ricerche. L’azienda intende testare i nuovi materiali anche in termini di sicurezza, visto che saranno destinati ai bimbi. Trovare un materiale con le stesse qualità della plastica (resistente e con il colore che non sbiadisce) e che abbia un basso impatto ambientale non sarà facile: ma per un’azienda storica come Lego, trovare strade innovative è cruciale per portare i mattoncini nel futuro. 

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