Andrea, 19 anni, progetta un farmaco anti-Ebola e va in finale alla Google Science Fair

Andrea Senacheribbe è l’unico italiano arrivato in finale alla fiera di Google dedicata a giovani scienziati under 20. In palio, premi per 130 mila dollari

E’ l’unico italiano ad esser arrivato tra i 90 finalisti (su 5 mila progetti inviati) della Fiera della Scienza di Google, l’evento dedicato a giovani scienziati nati dopo il 1996. Andrea Senacheribbe ha 19 anni, e una grande ambizione: contribuire a sconfiggere il virus Ebola. Il progetto con cui Andrea è arrivato in finale alla Google Science Fair prevede la creazione di un algoritmo genetico che, tradotto in un programma informatico, è stato utilizzato per la ricerca di un potenziale farmaco anti-Ebola. Il prossimo 4 agosto saranno proclamati i 20 progetti vincitori, che si aggiudicheranno premi per un totale di 130 mila dollari e percorsi di mentoring e stage nelle sedi di Google, Lego e Virgin.

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Foto: www.lanuovaprovincia.it

 

Da Asti a Google

Andrea Senacheribbe frequenta il Liceo Scientifico F. Vercelli di Asti. “Adoro la mia scuola per la preparazione scientifica che mi fornisce, per i bravi insegnanti e gli stupendi compagni”, si racconta. Le sue passioni sono l’informatica e le scienze, mentre nel tempo libero suona il pianoforte, a dimostrare come scienza e arte riescano a convivere nello stesso spirito.“A volte penso quanto ho appreso grazie al web. Direi che a parte le basi chimiche e biologiche fornite a scuola, tutte le mie conoscenze per la realizzazione del progetto derivano in effetti da internet. È fantastico come siamo di fronte ad un mezzo così potente e ad una quantità di informazioni così grande. La sfida diviene quindi utilizzare questi mezzi e queste informazioni per provare a cambiare il mondo”. Fin da bambino Andrea è attratto dai computer, e durante il liceo scopre un’applicazione interessante delle macchine: “Mi affascina come attraverso i mezzi informatici si possano risolvere problemi nei campi della biologia e della chimica (chemioinformatica). Le potenzialità sono quasi infinite”. Il progetto con cui Andrea è arrivato in finale alla Google Science Fair, infatti, è proprio un’applicazione dell’informatica alla biologia.

“Ho scritto il progetto sul pc di mio cugino”

Il progetto di Andrea parte da questa domanda: “È possibile creare un algoritmo genetico che, partendo da molecole base, le modifichi per aumentarne l’affinità con un recettore (target), in modo da poterle utilizzare a scopo farmacologico?”. Da qui il progetto: “L’algoritmo genetico deve in pratica ottimizzare l’affinità di una popolazione di molecole-farmaco per una proteina target (in questo caso la VP24 dell’Ebola)”. Per arrivare a scrivere l’algoritmo informatico, Andrea ha fatto tantissimi calcoli. Utilizzando un computer che non era il suo: “Vorrei ringraziare mio cugino Davide per avermi prestato il suo computer fisso che mi ha permesso di eseguire tutti i calcoli necessari per il progetto e anche la mia insegnante di scienze Fernanda Molinaris. Non solo per avermi aiutato nella verifica del testo per il progetto, ma anche per la sua passione e il suo interesse per la scienza che mi ha sempre trasmesso durante l’insegnamento scolastico».

I premi: borse di studio e spedizione alle Galapagos

Per il primo classificato ci sarà una borsa di studio del valore di 50 mila dollari. Il progetto che potenzialmente “cambierà il mondo” si aggiudicherà il premio “Google Technologist”, che consiste in una borsa di studio di 25 mila dollari come sostegno per il progetto in corso, e un programma di mentoring di un anno condotto da dipendente Google. Altri premi di 10 mila dollari ciascuno sono offerti da Lego e da Scientific American, che offrono periodi di formazioni nelle loro sedi per avvicinare i giovani inventori al mondo aziendale. National Geographic ha messo in palio, per il ragazzo che vincerà il premio “National Geographic Explorer”, la possibilità di partecipare con un genitore a una spedizione di dieci giorni nell’arcipelago delle Galápagos, il “laboratorio vivente di Darwin” dove ci sono animali selvatici unici al mondo. Infine, il migliore progetto nel campo della fisica si aggiudicherà il premio “Virgin Galactic Pionieer” e avrà diritto a un tour dello spazioporto di Mojave, in California, dove potrà fare un giro nella nuova navicella spaziale Virgin Galactic.

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