Gli insegnanti hanno bisogno di riposo a Natale: 5 consigli per farlo davvero

Una ricerca della City University di Londra ha dimostrato con l’esperienza dei docenti intervistati che il relax durante la pausa natalizia aiuta a recuperare energie e a evitare crolli psicologici all’inizio del successivo periodo scolastico

Le vacanze di Natale sono il primo vero intervallo dell’anno scolastico in cui studenti e insegnanti possono riposarsi. E soprattutto i docenti dovrebbero usare questo periodo per ricaricarsi ed evitare che lo stress delle ore passate in classe logori la loro capacità di interagire con gli allievi. Lo dice una ricerca della City University di Londra. Ma soprattutto lo suggerisce il buon senso, visto che continuare a preoccuparsi del lavoro anche quando si è in ferie non aiuta a recuperare energie.

teacher-burnout

Foto: Edutopia.org

La ricerca sul riposo degli insegnanti

I ricercatori dell’università inglese guidati dal Dottor Paul Flaxman e da Sonja Carmichael hanno intervistato 90 insegnanti nel Regno Unito, invitandoli a rispondere a delle domande alla fine di 8 settimane consecutive. Hanno così coperto i periodi antecedenti alla pausa natalizia e quelli immediatamente successivi. Lo studio è stato poi replicato anche in Quebec, Canada. Dalle risposte dei docenti è apparso evidente che coloro che non riescono a staccare completamente dai loro incarichi professionali hanno più difficoltà a riposarsi e a prepararsi nel modo migliore per il mese di gennaio. Nella maggior parte dei casi il relax necessario per gli insegnanti fa bene soprattutto alla loro salute psicologica. Appagare alcuni bisogni mentali come il senso di competenza, di autonomia e la connessione con altre persone li dispone in maniera positiva a ricominciare il lavoro con i ragazzi. E, in alcuni casi, seguire un buon percorso di riposo aiuta a evitare possibili crolli emotivi certo non adatti a chi svolge la funzione dell’educatore. Per staccare davvero con il lavoro, però, non basta solo l’intenzione a volte. È per questo che il Guardian ha raccolto alcuni consigli di esperti che gli insegnanti possono cercare di mettere in pratica per riposarsi a Natale.

1. Anche pochi giorni bastano

I docenti tendono ad accumulare nelle vacanze di Natale impegni come la correzione dei compiti in classe. «È necessario, però, riservare per se stessi almeno pochi giorni di riposo assoluto per recuperare davvero le forze», dice la neuroscienziata Claudia Aguirre.

2. Disabilitare le notifiche mail

Non essere schiavi di ogni suono che provenga dallo smartphone aiuta a dedicare più tempo e in maniera più rilassata alla propria famiglia. E, perché no, anche a tenersi occupati in attività di puro intrattenimento come fare giochi da tavola o leggere un buon libro.

relax-reading

Foto: Mpardo.photo da Flickr

3. Distrarsi tenendosi attivi

James Hilton, esperto di psicologia positiva e gestione dello stress, consiglia di cercare delle distrazioni per non ritrovarsi a pensare continuamente alla scuola. Uno dei modi può essere l’attività fisica, oppure lavorare con l’immaginazione per collocarsi in un altro luogo. Ad aiutare questo processo ci sono esercizi di respirazione nei quali si cerca di utilizzare il più possibile il diaframma.

4. Ritagliare del tempo per sé stessi

È importante riservare del tempo a ciò che si desidera fare durante le vacanze. Questo pensiero, però, non deve diventare un altro impegno da assolvere. In ogni cas,o non bisogna lasciarsi andare all’ozio totale che può essere controproducente. Meglio fissarsi dei piccoli obiettivi giornalieri che aiutino a preparare il mese di gennaio in tranquillità e che diano un senso di appagamento. Una volta completato il compito del giorno, ci si può dedicare alle attività che più si preferisce fare.

5. Aumentare la consapevolezza del relax

Il professor Gail Kinman suggerisce di vivere i momenti di relax con estrema consapevolezza. Questo significa non pensare al lavoro quando non si è impegnati e non parlare di lavoro con i colleghi che spesso diventano amici. Se proprio è necessario lavorare durante le vacanze, meglio farlo di prima mattina così da poter poi dedicare il restante tempo al riposo.

 

 

Il motore di ricerca della moda cresce e aggiunge altre città | Papèm

La startup, guidata da Alberto Lo Bue e Carlo Alberto Lipari, dopo aver ricevuto il premio Endeavor ai MYllennium awards, ha annunciato che l’espansione non si fermerà fino a quando Papèm non sarà presente in ogni angolo di tutte le città

SeaSeeker, la maschera realizzata con Snapchat che scatta foto sott’acqua

È la versione subacquea degli occhiali Spectacles del social network del fantasmino. Può essere immersa per 30 minuti e fino a 45 metri di profondità per regalare ai turisti ricordi esclusivi delle loro esperienze in vacanza

Efficienza energetica in edilizia. La call di Klimahouse Startup Award

C’è tempo fino al 20 novembre per partecipare alla seconda edizione della call per startup europee attive nell’ambito delle tecnologie legate allo smart building, allo smart living e alla smart city che mettano al centro del proprio operato la sintonia tra uomo e natura

Prodotti tech certificati in base alla (cyber) sicurezza | La proposta di Andrus Ansip

Il vicepresidente della Commissione europea pensa ad una rete di uffici di cybersecurity diffusi in tutti gli Stati dell’Unione, incentrati sulla certificazione delle misure di sicurezza informatica attuate dai prodotti