Redazione

Dic 7, 2014

Mandarini, marshmallows e coding: Coderdojo a Roma Makers

Hour Of Code, appuntamento speciale al Fablab con la palestra di programmazione dedicata ai più piccoli

Metti una mattina di inizio dicembre nel pieno della Hour of Code, la campagna internazionale per il coding, al Fablab Roma Makers, in via Magnaghi 69 a Garbatellainsieme ai mentor, ma soprattutto insieme ai bambini che hanno popolato il Coderdojo. Fra i mentor, anche Agnese Addone, digital champion e tra i responsabili di Coderdojo Roma.

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L’appuntamento mensile con la palestra di programmazione dedicata ai più piccoli il 6 dicembre si è diviso in due.

 

In una stanza 9 bambini erano alle prese con i materiali del laboratorio Tinkering, carta vetrata e legno per capirsi, per scoprire che gli oggetti destinati alla discarica possono trovare nuova vita e, con l’aiuto di un po’ di elettronica, anche muoversi, illuminarsi e suonare.

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Nell’altra stanza 15 piccoli si scambiavano con i mentors (tutti volontari) i rudimenti di Html, tutti ordinati davanti al portatile. Con il linguaggio HTML hanno costruito le prime pagine web a partire da zero.

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Due gruppi, ma quando si è trattato di fare merenda in tarda mattinata è stato un unico vero assalto. Riccardo, Valerio, Angelica hanno messo a dura prova la resistenza delle creazioni dei makers del Fablab. Così, con un panino al prosciutto cotto o uno spicchio di mandarino in una mano e il modellino della Torre Eiffel nell’altra, a mezzogiorno è stato un tripudio di creatività e coding .

Energia preziosa che i mentor hanno colto per lanciare l’ultima prova della giornata: la marshmallows challenge. Ovvero, come costruire l’edificio più alto usando spaghetti, marshmallows, spago e scoth carta. In 18 minuti.

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Facile? Chiedetelo alle mamme e ai papà che si sono cimentati con torri, alla fine, troppo pericolanti.