Hack-Waste, a Milano la lotta allo spreco alimentare si allarga anche alle scuole

Il summit internazionale di “Seeds&Chips” apre con un hackathon dedicato agli studenti delle scuole. In palio una partecipazione al G7 dell’Agricoltura. E domani atteso l’intervento di Barack Obama

La lotta allo spreco si combatte in primo luogo tra i banchi delle scuole con una corretta educazione. E a Milano, tra oggi e domani, saranno proprio 60 studenti e studentesse, provenienti dalle scuole di tutto il Paese, a doversi confrontare con temi quali nuove tecniche di produzione alimentare, nutrizione del futuro, food security, diritto al cibo sano, sostenibile e accessibile. Tutto questo è Hack-Waste, il primo evento che Miur e Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dedicano allo spreco alimentare in occasione del summit internazionale sulla food innovation “Seeds&Chips”.

 

 

Hack-Waste, un grande contest per studenti

Come per Expo2015, fonte d’ispirazione per i ragazzi che parteciperanno all’ Hack-Waste sarà il concetto della sostenibilità a livello non solo locale, ma anche globale. L’evento sarà strutturato come un grande contest in cui studenti e studentesse avranno la possibilità di lavorare insieme per studiare e proporre soluzioni e modelli in grado di affrontare con lungimiranza e idee innovative il grande problema dello spreco alimentare. Il tutto sotto la guida di esperti e imprenditori da ogni parte del mondo del settore food.

Per i ragazzi una grande opportunità per fare esperienza e “realizzare una società più sana e sostenibile, in cui non ci sia più spazio per la povertà, per la fame, in cui lo spreco alimentare sia soltanto un ricordo del passato”, ha ricordato la ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli. “L’hackathon che li vede protagonisti in questi giorni a Milano dimostra che i giovani hanno un forte desiderio di cambiamento e che vogliono attuarlo attraverso le loro idee innovative. Noi saremo al loro fianco e li sosterremo in questo percorso di costruzione di una società più giusta”. Pensiero rilanciato anche dal ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina: “Il coinvolgimento delle nuove generazioni è doveroso e necessario, se vogliamo produrre un cambiamento di lunga durata. L’Italia è all’avanguardia su questi fronti e da Milano stiamo lanciando agli altri Paesi una nuova sfida sulla questione alimentare globale”.

 

In palio un posto all’Agrogeneration

L’occasione di teamwork permetterà a tutti i partecipanti d’immergersi in un contesto innovativo ed internazionale. Potranno apprendere nuovi strumenti di co-progettazione e, al termine della due giorni, presenteranno le loro idee e i loro progetti davanti a una giuria di esperti ed esponenti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Le tre squadre vincitrici saranno invitate a Bergamo, ad ottobre, per partecipare all’edizione di Agrogeneration per il G7 dell’Agricoltura, per confrontarsi con altre ragazze e altri ragazzi provenienti da tutto il mondo sui nuovi modelli di produzione agricola e consumo alimentare.

 

 

I progetti del futuro tra i banchi di scuola

Hack-Waste darà anche la possibilità a cinque istituti di esporre e raccontare alcuni innovativi progetti legati al food e nati proprio all’interno dell’ambiente scolastico.

C’è il sistema di mappatura delle piante tramite QRcode proposto dall’Istituto tecnico agrario “Minoprio” (CO), grazie al quale è possibile scaricare contenuti relativi alle caratteristiche per l’impiego in cucina e nel campo della medicina. Il programma “Lab-Smart Rurality” del “Pellegrini” di Sassari mira invece ad ottenere una migliore integrazione tra città e campagna. I silos per la conservazione ecosostenibile dei cereali realizzati dai ragazzi del “Leopoldo II di Lorena” di Grosseto in collaborazione con l’azienda Eurosider. E poi le esercitazioni con strumenti digital (come il network professionale per l’agricoltura “SITI4farmer”) che vengono sperimentate all’Istituto “Gallini” di Voghera (PV) e lo studio delle rilevazioni metereologiche per fini agronomici cui si dedicano gli studenti del “Caramia – Gigante” di Locorotondo (BA).

Tutti esempi di come un nuovo approccio ai temi dell’alimentazione e dello spreco di risorse possa nascere ovunque, anche tra i banchi di scuole.

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