Lucia Lorenzini

Lucia Lorenzini

Apr 13, 2017

Tutto il sapere del mondo ora è conservato in un bunker sotto lo zero (contro eventuali guerre mondiali)

Il World Arctic Archive sorge poco distante dalla Global Seed Vault, tutela i dati e i documenti su pellicole analogiche protette dal ghiaccio

Da poco abbiamo parlato del Global Seed Vault, un bunker dove sono conservati i duplicati dei campioni di semi provenienti da collezioni di colture di tutto il mondo. Nelle vicinanze  ora è stata realizzato il World Arctic Archive, che partendo dallo stesso principio conserva i documenti più importanti della Terra. Questo archivio è stato costruito in una miniera di carbone abbandonata, non lontano da dove si trova il Global Seed Vault. Il World Arctic Archive è situato all’interno di una miniera nelle Svalbard, un arcipelago del Mare Glaciale Artico. Tutti i documenti sono raccolti e conservati in delle speciali pellicole. Il terreno, perennemente ghiacciato, mantiene le temperature proprio intorno a quella di congelamento: il clima ideale per la conservazione della pellicola.

Il processo di protezione dei dati è gestito da una società chiamata Piql, che riceve i dati e li salva sia online che fisicamente attraverso il trasferimento su pellicola. Tutto viene poi conservato in un piqiBox per la protezione. Piql ritiene che questa tecnologia, unita alle basse temperature, può conservare la pellicola per almeno mille anni. Ma l’idea è che possa durare per sempre.

Milioni di pagine di documenti, libri, lettere, manoscritti che troveranno la loro strada negli archivi della World Arctic Archive, che ha aperto ufficialmente il 27 marzo scorso.

Il fondatore di Piql, Rune Bjerkestrand, spiega che l’azienda sta memorizzando tutti i dati che riceve da ogni parte del globo su queste speciali bobine di pellicola. Il contenuto viene trasformato in codice binario, e questo permette di archiviare una quantità enorme di dati in pochissimo spazio. Questi codici sono invulnerabili alla pirateria, in quanto sono effettivamente “scolpiti nella pietra” come ha spiegato lo stesso Bjerkestrand. I clienti che desiderano utilizzare gli archivi della World Arctic Archive possono fare una richiesta al Piql per memorizzare i propri documenti. Una volta che i dati vengono salvati, il cliente può recuperarli solo chiedendo al personale di Piql, che li deve cercare manualmente tra i ghiacci, prima di caricarli online. L’archivio si trova in una zona estremamente sicura: se l’Apocalisse, o una guerra mondiale, dovessero mettere in dubbio la sopravvivenza dell’uomo sulla terra, almeno i documenti sarebbero salvi.