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Set 10, 2018

Scuole, al via la mappatura satellitare di 40 mila edifici

Il patto è stato siglato tra MIUR, Agenzia Spaziale Italiana e Consiglio Superiore della Ricerca e riguarda l’utilizzo dei satelliti COSMO-SkyMed per fotografare le condizioni degli edifici scolastici

Sicurezza scolastica, è stata annunciata dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, la mappatura satellitare degli edifici scolastici. Una novità assoluta, per la quale è stata chiesta anche la collaborazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e del Consiglio Superiore della Ricerca (CNR).

Le riprese intelligenti del sistema COSMO-SkyMed

Il patto siglato con i presidenti dell’Agenzia Spaziale Italiana e del CNR (rispettivamente Roberto Battiston e Massimo Inguscio) riguarda l’utilizzo dei satelliti COSMO-SkyMed per fotografare e monitorare 40.000 edifici scolastici in modo da verificare se siano presenti movimenti significativi legati al dissesto idrogeologico o ai terremoti. COSMO-SkyMed è l’ottimo programma di osservazione satellitare della Terra realizzato dall’Italia ed è stato concepito per prevenire e gestire i rischi naturali ma anche quelli causati dall’uomo. L’obiettivo è dunque di prevenire i disastri ambientali e garantire un efficiente sistema di sicurezza. Il programma è però utilizzato anche per lo studio della superficie terrestre. COSMO-SkyMed è stato sviluppato dall’industria italiana e gestito da ASI in collaborazione con Il Ministero della Difesa e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Si basa su quattro satelliti, dotati di radar che lavorano in banda X e che sono in grado di ‘vedere’ sia di giorno sia di notte, in ogni condizione di tempo, anche con la presenza di nuvole. La tecnica utilizzata è la SAR (Synthetic Aperture Radar). COSMO-SkyMed è in grado di effettuare fino a 450 riprese al giorno della superficie terrestre, pari a circa 1.800 immagini radar ogni 24 ore.

Sicurezza delle scuole, taglio netto alla burocrazia

La mappatura satellitare degli edifici scolastici è sicuramente una novità ed è affidata all’eccellenza italiana. “I nostri figli devono poter frequentare scuole sicure. È un loro diritto – ha dichiarato il Ministro Bussetti -. Abbiamo dati ancora preoccupanti sugli edifici scolastici. Vuol dire che in questi anni non è stato fatto abbastanza. Sono stati stanziati soldi, ma senza mettere mano a quelle procedure farraginose che impediscono di far arrivare in fretta le risorse agli Enti locali proprietari degli edifici scolastici. È un problema che stiamo risolvendo con norme che semplificheranno le procedure e velocizzeranno la spesa”. Un primo passo, dunque, riguarda la semplificazione della burocrazia per far arrivare più in fretta le risorse agli istituti scolastici. L’intesa è già stata siglata in Conferenza Unificata, attraverso un accordo promosso dal Ministro Bussetti in collaborazione con la responsabile per gli Affari generali, Erika Stefani. Le principali novità riguardano i tempi più rapidi per l’assegnazione agli Enti locali delle risorse per la messa in sicurezza delle scuole, i pagamenti diretti agli Enti beneficiari dei finanziamenti e l’aggiornamento in tempo reale dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica.

Fare squadra per la salute delle scuole

Ma il nuovo Governo va oltre. Con questa mappatura sarà possibile ottenere dati precisi e dettagliati sulla condizione degli edifici scolastici. Il lavoro sarà di squadra e in perfetta sinergia. COSMO-Skymed rileverà lo spostamento degli immobili e la situazione degli edifici. Le informazioni ottenute dai satelliti dell’Agenzia Spaziale Italiana saranno trasmesse al Consiglio Superiore della Ricerca, che elaboreranno i dati e forniranno un quadro preciso sullo ‘stato di salute’ delle scuole. Una volta ottenuto il quadro, assicura il Ministro, partiranno le opportune verifiche e segnalazioni. Già nell’arco di un mese si dovrebbero avere i primi risultati. L’importanza di fare squadra è ben sottolineata dal Ministro: “Le eccellenze scientifiche del Paese si mettono al servizio della scuola e dei nostri ragazzi. Credo sia davvero una bella sinergia. Questo è fare sistema”. E in effetti quando si riesce a creare un sistema in cui tutti lavorano in sinergia e con una comunione di intenti verso un obiettivo comune, coordinati dalle forze politiche, i risultati non possono che essere positivi.

 

 

 

 

 

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