3 teenagers inventano un condom che cambia colore se riconosce malattie sessuali

L’invenzione ha vinto il TeenTech award, il premio per inventori under 16: i 3 ragazzi si sono aggiudicati 1.000 sterline e una visita a Buckingham Palace

Non l’hanno creato dei ricercatori, ma dei ragazzini inglesi tra i 13 e 14 anni della Isaac Newton Academy di Ilford, nell’Essex (Regno Unito): il preservativo che cambia colore se viene a contatto con malattie sessualmente trasmissibili. Si chiama S.T.EYE, ed assume un colore diverso a secondo del tipo di batterio che riconosce. Daanyaal Ali, Chirag Shah, entrambi 14 anni, e Muaz Nawaz, 13 anni: sono loro i 3 teenager che hanno vinto le 1.000 sterline del premio TeenTech per la migliore innovazione nel campo della salute. I vincitori avranno anche l’opportunità di fare una visita a Buckingham Palace, il palazzo dei reali d’Inghilterra.

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“Abbiamo creato S.T.EYE perché cercavamo un nuovo modo per riconoscere le malattie sessualmente trasmissibili e dare un’aiuto concreto alle generazioni future – hanno dichiarato i ragazzi – Siamo sicuri che le persone saranno più tranquille con la nostra invenzione, e saranno anche più responsabili”.

Il condom S.T.EYE ha un indicatore nel lattice che riconosce malattie come la clamidia e la sifilide, e cambia colore a seconda del tipo di malattia. Secondo Daanyaal Ali, il ragazzino portavoce del tema di S.T.EYE, il loro condom è “un metodo non invasivo per riconoscere le malattie, nella privacy della propria casa”.

I 3 ragazzi hanno vinto la medaglia del TeenTech award, il premio riservato a studenti under 16 che, lavorando in team, hanno creato qualcosa di estremamente innovativo. Il premio ha l’obiettivo di dare visibilità ai giovani inventori che, oltre a vincere il premio in denaro (1.000 sterline, più o meno 1.400 euro), avranno l’opportunità di visitare il palazzo reale di Londra, Buckingham Palace, il prossimo autunno. Maggie Philbin, fondatrice del Teen Tech ha sottolineato come il premio “incoraggi gli studenti a portare avanti le proprie idee, anche attraverso il confronto diretto con i professionisti del mercato di riferimento”.

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