300 frasi in 28 lingue per aiutare i rifugiati: in Germania nasce Phrasebook

E’ un frasario online che facilita la comunicazione tra rifugiati e volontari. Pensato per essere stampato e diffuso, è stato creato in modalità crowdsourced da un gruppo di volontari tedeschi

Come si dice “ti voglio aiutare” in arabo? Biddi sa’dak. In dari, che è una variante del persiano parlata in Afghanistan, invece, si dice Mekhaayam shoma ra komak konam. In tedesco, è Ich will Ihnen helfen. Un gruppo di volontari tedeschi sta realizzando un frasario online per i rifugiati: una collezione di frasi utili alle persone che vogliono aiutare i migranti che stanno attraversando l’Europa in fuga dalle guerre. Il progetto Phrasebook è in progress, ma ci sono già 300 frasi in 28 lingue, tra cui l’urdu, il turco, il francese, l’islandese, ed alcuni dialetti curdi. Il frasario è scaricabile e stampabile gratuitamente.

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Da Facebook al sito

Tutto è nato dal gruppo Facebook “Berlin refugee help” che raccoglie volontari che fanno accoglienza ai rifugiati in Germania. La lingua è l’ultimo dei muri che un richiedente asilo deve affrontare alla fine del suo viaggio, quando raggiunge la sua destinazione. Non è un ostacolo da poco: come fare a spiegare, ad esempio, il bisogno di cure mediche, o la necessità di un supporto legale? Lo stesso vale per i volontari: offrire aiuto è più semplice se si usano le stesse parole. Gli iscritti al gruppo hanno cominciato a condividere frasi utili per l’accoglienza dei rifugiati in Germania.

Un frasario da stampare e distribuire

Così è stato creato il frasario online: diviso in tre sezioni (generale, medicina e assistenza legale) è uno strumento molto utile sia per i rifugiati sia per chi lavora per aiutarli. Alcuni esempi di frasi? “Ho bisogno di più medicine”, “Sto male quando mi alzo in piedi”, “Come si fa una richiesta di asilo?”. Le necessità maggiori dei migranti riguardano il cibo, l’assistenza medica e quella legale. L’obiettivo è quello di realizzare una versione scaricabile del frasario, che i rifugiati o i volontari possono stampare e utilizzare.

Tutti sono invitati a collaborare

Il progetto del Phrasebook è stato avviato da Nine Yamamoto-Masson, un’artista franco-giapponese che si è trasferita in Germania da piccola: molti dei volontari che da subito si sono attivati per aiutare i migranti hanno loro stessi un background multiculturale. La guida è stata realizzata “dal basso”, da persone che non si sono mai incontrate, ed è in progress. Sul sito del progetto si legge che “tutti sono invitati a collaborare e che iniziative locali per adattare, stampare e distribuire il frasario sono benvenute per aiutare i rifugiati in tutte le parti del paese”.

@carlottabalena

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