“Ciao Bullo”, la canzone anti-bullismo fatta da una classe di Lesmo vince il Leone d’Argento

A Lesmo, nella provincia di Monza e Brianza, una classe ha inventato una canzone contro le prepotenze: ha conquistato la Biennale di Venezia

Il rap vince il bullismo. Può accadere. Anzi è successo all’istituto comprensivo di Lesmo dove i ragazzi della classe terza D grazie alla canzone “Ciao Bullo” sono stati premiati con il Leone d’Argento per la creatività alla Biennale di Venezia. Strofe dettate da un’esperienza, note “rappate” per mettersi contro i prepotenti, per dare voce a chi subisce. Tutto è nato dalla quotidianità in classe, dalla vita di questi 19 alunni, 11 maschi e 8 femmine. Loro il bullismo l’hanno conosciuto sulla propria pelle. Inutile nasconderlo. Anche per la terza D, la vita in aula e soprattutto su Whatsapp non è stata facile.

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Qualche parola di troppo, qualche presa in giro hanno fatto la loro parte, marginalizzando qualcuno, creando un “palco” per altri. Finché un giorno due insegnanti decidono di fare qualcosa insieme ai ragazzi per dire basta ai bulli e alle loro prepotenze. La professoressa Simona Sanvito chiude il libro di matematica e chiede ai ragazzi di discutere di bullismo. Ne nasce una vivace discussione. Ne parlano con chiarezza. Poi un’idea: facciamo una canzone. E qui entra in gioco la complicità del professor Luigi Nicolardi, compositore e docente di musica e insegnante di sostegno della classe.

I ragazzi scrivono il testo: “…Sarai forte, sarai bello, ma ti manca un cervello. Sono io che comando, siete tutti allo sband. Vi sbagliate sul mio conto, contro tutti voi mi scontro. Eih… caro amico, guarda che ti sbagli perchè a noi non ci metti i bavagli. Noi siamo tanti, tu sei solo, non hai ali per il volo. “Tranqui’ piccolo, non serve litigare, di tutti noi ti puoi fidare e nonostante tutto io ti dico che alla fine tu sarai sempre nostro amico”. Quell’esperienza cambia il volto della classe. Torna la serenità, l’unione. Nella musica i ragazzi trovano il modo per esprimersi, per unirsi, per abbandonare ciò che è stato e ricominciare, darsi una nuova possibilità.

Per i docenti è già una vittoria, ma proprio quando sembrava tutto fatto ecco la sorpresa: il premio “Leone d’Argento” per la creatività alla Biennale di Venezia.

Gli alunni di Lesmo diventano famosi grazie al loro impegno contro il bullismo. Capiscono che, per una volta, ha vinto l’onestà, la bellezza dello stare insieme, l’impegno di tutti.

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Una risposta concreta, arrivata dal basso in un momento in cui il tema del bullismo è al centro del dibattito politico. La senatrice del Partito Democratico Elena Ferrara ha presentato un disegno di Legge che ha come oggetto “Disposizioni per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo e per la corretta utilizzazione della rete Internet a tutela dei minori”. La proposta è già stata votata al Senato e nei prossimi giorni sarà rivista dalle Commissioni congiunte di Camera e Senato prima di arrivare in aula. Presto, quindi, si tornerà a parlare di questo tema che negli ultimi mesi ha registrato una serie di eclatanti episodi dietro i quali sta la vita di ogni giorno di giovani ragazzi e ragazze che hanno bisogno di trovare docenti come i prof di Lesmo per riuscire a combattere il mostro del bullismo.

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