Alex Corlazzoli

Alex Corlazzoli

Giu 7, 2016

La villa di Felice Maniero diventa un parco giochi con altalene stampate in 3D

Dall'unione tra la startup Scrapycle, del FabLab "Affari Puliti 3D" e delle amministrazioni locali è nato un parco giochi fatto con stampa 3D e materiali riciclati: sorto sui territori confiscati alla mafia del Brenta

Un tempo era il giardino del boss della Mala del Brenta ora è un parco giochi sostenibile e digitale costruito con i materiali di scarto. E’ la storia di un luogo che si è riscattato grazie ad una startup che è stata capace di mettere in sinergia le aziende private, la pubblica amministrazione e il FabLab veneziano www.affaripuliti3D.it che ha realizzato l’aspetto ludico. Il “miracolo” è avvenuto a Campolongo dove Felice Maniero aveva una meravigliosa villa con piscina e un parco da far invidia con alberi di ogni sorte, animali di ogni tipo: molti raccontano che avesse ospitato persino una tigre. Ora il cancello di quel parco sarà spalancato ai bambini.

maniero

Da villa del boss a parco giochi

L’idea è nata dalla Cna Veneto ed ha unito le migliori risorse innovative del territorio grazie anche al patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Regione Veneto che hanno creduto in questa rinascita. La mafia stavolta ha perso, ha vinto lo sguardo al futuro, la profezia della startup Scrapycle e del FabLab per la fabbricazione digitale che ha trovato casa proprio nella villa del boss, diventata un luogo di sperimentazione e uno spazio per giocare in maniera intelligente.

Materiali di scarto e stampa 3D

Il concept da cui parte lo sviluppo progettuale è basato su sei moduli piramidali in legno disponibili a piacimento sul terreno, tenuti insieme da giunti stampati in 3D che possono formare altalene, dondoli ma anche spazi per divertirsi e far ginnastica. Chi ha ideato il parco giochi sostenibile ha portato tra fiori e piante vecchi pneumatici, corde e reti con i quali verranno costruite delle vere e proprie giostre. Un giardino che vedrà protagonisti i ragazzi che costruiranno loro stessi dei percorsi grazie alla consulenza degli imprenditori artigiani. Ma non basta.

Nell’ex villa il FabLab è diventato un punto di riferimento per coloro che vogliono sperimentare nuovi studi e nuovi percorsi economici da sviluppare nell’ambito della cultura digitale.

Nello spazio di “Affari Puliti 3D” sono in programma corsi, workshop e attività. Il progetto archtouch riguarderà percorsi sensoriali per un turismo accessibile grazie alla stampa 3D: nel laboratorio vengono promosse diverse destinazioni turistiche modellando e stampando in 3D i monumenti storico artistici o i reperti museali così da permettere ai visitatori con disabilità di entrare nel vivo dell’opera d’arte.

altalene

La raccolta dei materiali di scarto

Un binomio quello dell’innovazione e della sostenibilità legato ai giovani che ha aggiunto anche il sostantivo partecipazione all’impresa: la cittadinanza di Campolongo, infatti, affianca gli organizzatori nella raccolta dei materiali di scarto e collabora passo dopo passo allo sviluppo progettuale. Per Alessandro Conte della Cna Veneto è stata una doppia conquista perché c’è stata una contaminazione positiva delle competenze tra artigiani e designer in un contesto di recupero sociale con una particolare attenzione all’infanzia. Una scommessa vinta da tutti: dagli enti, dai privati, da chi è stato capace di mettere in gioco la propria professionalità e fantasia.