#SharkTankIT: 3 startup da portare nelle scuole

Dopo le prime 3 puntate del business talent Shark Tank, abbiamo riguardato i migliori pitch per voi e abbiamo scelto 3 idee da portare nelle scuole: per migliorare l'apprendimento, certo, ma anche l'umore

Sappiamo già che stasera vi mancherà. Dopo le prime tre puntate, Shark Tank, il business-talent show in onda su Italia1, che in America ha affascinato più di 8 milioni di telspettatori, si prende una pausa.  Il programma TV, sbarcato In Italia il 21 maggio 2015, ha catturato l’attenzione di un vasto pubblico: startupper di ogni estrazione presentavano le proprie idee di business a 5 investitori, gli “sharks”, chiamati a giudicare i loro progetti. Se ritenute profittevoli, le startup venivano finanziate in cambio quote dell’azienda e dei futuri utili. Gli “squali” che hanno avuto il compito di esaminare i progetti sono tutti imprenditori e importanti figure del mondo del business. In questa prima edizione sono stati coinvoiti Fabio Cannavale, presidente di lastminute.com, portale specializzato nel turismo online, Maria Rita Costanza, direttore tecnico di Macnil – Gruppo Zucchetti, Luciano Bonetti, presidente di Foppapedretti e dirigente sportivo italiano, Gianluca Dettori, presidente e fondatore della società di venture capital Dpixel e  Giampietro Vigorelli, consulente pubblicitario.

Abbiamo deciso di ripercorrere i pitch migliori, facendo una selezione delle migliori idee rivolte al settore dell’istruzione, della formazione e della cultura: Giuseppe Lo Pinto, con il dispositivo mobile LimVTouch, Hans Kruger Goffi e Angelica Meucci con il progetto Flowessori e Stefano Guerrera di “Se i quadri potessero parlare”.

Le startup dell’education nella vasca degli squali

Shark School Tank

Flowessori

Molto più che pezzi d’arredamento. Flowerssori è una linea di mobili disegnati per bambini e studiati per lo sviluppo delle loro capacità cognitive, con certificazione pedagogica Montessori (unica al mondo) e certificazione ecologica PEFC. La produzione è interamente Made in Italy e utilizza legni pregiati curvati, in serie numerate, semi-industriali con rifiniture manuali. Flowerssori ha concluso un deal con Fabio Cannavale e Gianluca Dettori da 500.000 euro in cambio del 32% della società.

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LimVTouch

LimVTouch è un dispositivo mobile, plug and play, che permette di interagire con qualunque superficie facendola diventare una lavagna interattiva multimediale. Il progetto si pone l’obiettivo di migliorare la didattica e agevolare la condivisione di informazioni, aumentando la diffusione della tecnologia nelle scuole italiane.  LimVTouch ha concluso un deal con Gianluca Dettori da 250.000 euro in cambio del 25% della società.

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Se i quadri potessero parlare

Prendere un’opera d’arte e trasformarla in un “meme”, un’immagine virale. A questo ci aveva pensato il web: a farne un business, però, ci ha pensato Stefano Guerrera. Se i quadri potessero parlare è una pagina Facebook che rivisita i dipinti della storia dell’arte con aforismi e battute spiritose. Da questa pagina è nata anche una linea di merchandising che comprende t-shirt, una raccolta cartacea e stampe su tela delle opere rivisitate. Se i quadri potessero parlare ha concluso un deal da 85.000 euro da Fabio Cannavale in cambio del 35% della società.

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di Giulia Lotti e Carlotta Balena