Giulia Lotti

Lug 6, 2015

Con il braccialetto tech contro la mafia ho vinto il premio “Teacher of the Year”

Così Monica Masoch ha vinto il premio "Insegnante dell'anno" del Biz Factory, iniziativa di educazione imprenditoriale di Junior Achievement ed AXA Italia

Monica Masoch, docente di economia nell’Istituto Vincenzo Benini di Melegnano è la vincitrice del “Teacher of the Year Award” uno dei premi conferiti grazie ad AXA Italia durante l’evento BIZ Factory, tappa finale della serie di competition regionali “Impresa in azione”, l’iniziativa che ha coinvolto docenti e studenti in un percorso di educazione imprenditoriale. I promotori dell’iniziativa (di cui abbiamo parlato qui) sono stati Junior Achievement Italia e Axa Italia. In particolare quest’ultima ha messo a disposizione per il ” Teacher of the Year ” l’accesso alla piattaforma digitale Redooc, dedicata all’apprendimento della matematica e dell’economia attraverso il gioco.

 monica

Monica, cosa ti ha fatto vincere il premio? “Credo che la ragione sia stata la mia intraprendenza con gli studenti. Ho lavorato con 11 ragazzi: siamo partiti a dicembre con il brainstorming per decidere che tipo di startup avviare. La loro idea è stata quella di avviare un’impresa che portasse avanti la lotta alla mafia. A gennaio abbiamo cominciato a lavorare sulla “mission”, e poi abbiamo deciso di produrre un braccialetto, creato da un laccio di scarpe, che doveva essere collegato al sito web tramite un QR code, per sensibilizzare i giovani alla lotta contro la mafia. Un braccialetto come simbolo della legalità? “Sì, il braccialetto fatto da un laccio delle scarpe simboleggia la liberazione dal laccio dell’illegalità, dalla stretta dei soprusi della mafia. Lo hanno chiamato #ui-rainbow, con un gioco di parole tra il significato che il suono “ui” ha in inglese e francese”.

Ecco il video dei ragazzi “dei lacci colorati”

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Monica crede molto nell’insegnamento dell’imprenditorialità a scuola. Secondo la docente dell’anno, gli studenti dovrebbero realizzare delle attività operative per acquisire delle competenze reali seguendo il modello del “learning by doing”. “Ciò che è importante è il consolidamento delle esperienza: un’iniziativa è davvero costruttiva se si costruisce nel tempo. La scuola ha questa possibilità, cioè quella di avviare progetti che vengano portati avanti nel corso degli anni.”

Dello stesso pensiero sono anche gli esperti d’azienda che hanno seguito le classi in questo progetto di educazione imprenditoriale, Armando Ponzini, vicedirettore Generale e Direttore P&C AXA Italia e Luca di Dorotea, digital specialist ad AXA Italia. In particolare sostengono che “lo sviluppo di tematiche imprenditoriali a scuola può dare agli studenti la possibilità di applicare le nozioni studiate in classe e allo stesso tempo liberare la propria creatività. Quest’attività consente ai neoimprenditori di misurarsi con problematiche diverse da quelle di tutti i giorni aiutando a sviluppare la loro capacità di risoluzione degli imprevisti”.

I tutor sono stati particolarmente colpiti dalla passione con cui i ragazzi hanno svolto il progetto: “durante gli incontri sono sempre stati attivi ponendo numerose domande e dubbi riguardante lo sviluppo delle propria idea imprenditoriale. Inoltre avendo creato un prodotto che si potesse adattare a diverse situazioni per diverse tipologie di clienti è stato bello vedere gli studenti misurarsi anche nel ruolo di venditori sul campo e come hanno approcciato i potenziali clienti”.  Il valore più importante che è stato trasmesso agli studenti da parte degli esperti aziendali è stato indubbiamente il senso di responsabilità verso l’impresa e i propri i colleghi nello svolgimento della propria attività all’interno dell’organizzazione.