#backtoschool | Libri scolastici, dal web alle app, le soluzioni per risparmiare

Comprare l’usato, ma attraverso l’app. Prendere testi nuovi, ma con lo sconto online. Ecco i trucchi per contrastare il caro-libri da inizio anno

Le lezioni stanno per ricominciare (in alcune parti d’Italia si va già a scuola) e come ogni anno settembre è il mese delle grandi spese per i libri. L’associazione Federconsumatori ha calcolato che ogni ragazzo, per i testi scolastici, dovrà spendere intorno ai 500 euro, molti di più se si è al primo anno di liceo e si devono acquistare anche i dizionari. Per risparmiare si può ricorrere ai mercatini dell’usato (o alle librerie che rivendono i testi degli ex alunni), ma il sistema più comodo è il web: ecco tutte le opzioni e le app per evitare lo stress della caccia al libro.

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1. Web: da Amazon alla Coop

Ordinare i testi online, oltre che più comodo, è anche più conveniente. Sul sito della Coop, per esempio, si possono acquistare i testi nuovi con il 15% di sconto (più un ulteriore 5% se siete soci). La Coop mette in vendita anche i testi usati: chi li acquista, spende il 60% del prezzo di copertina di quest’anno, chi li vende riceve buoni spendibili nei supermercati Coop. Anche Amazon, e libreriascolastica.it consentono sconti fino al 15% sui libri nuovi, mentre su Libraccio (anche da app) e Ibs lo sconto è sotto forma di buoni acquisti. Su libreriauniversitaria.it, invece, potrete trovare libri usati già suddivisi secondo le classi.

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2. Bookskool

Bookskool è una web app che permette alla scuola o al singolo utente di creare il proprio “mercatino online” dei testi scolastici usati. Chi cerca i libri può navigare in base agli istituti. Chi vende può gestire i propri annunci in modo facile, e chi cerca può contattare gli utenti direttamente via email. Si differenzia dalle altre app perché si rivolge soprattutto alle scuole: l’idea è quella di  portare online ciò che già avviene comunemente fuori dagli istituti, un “mercatino” interno tra alunni ed ex-alunni.

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3. Pickmybook

L’app di PickMyBook è stata lanciata all’inizio di quest’anno, ed è molto semplice: permette di trovare e vendere libri scolastici usati, senza alcun limite. Si può fare una ricerca nell’app in base a luogo, prezzo, reputazione del venditore. Chi vende deve offrire tre foto del testo, in modo che i compratori possano verificarne lo stato. L’app è pensata per mettere in collegamento chi vende e chi compra: lo scambio usualmente avviene di persona. Gli utenti possono inviarsi messaggi per contrattare o mettersi d’accordo sul luogo di incontro.

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4. Booketplace

Booketplace funziona come un e-commerce, ma per i libri usati. Su Booketplace non si vendono solo libri scolastici, ma qualsiasi tipo di libro, quindi anche narrativa o libri universitari. L’app è gratuita, ma è solo su Apple Store.

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5. Diari digitali

Nell’era dei social chi ha più bisogno del diario cartaceo? Chi ha intenzione di sbarazzarsene, alleggerendo zaino e portafoglio, può scegliere tra una vasta gamma di app che fungono da diario. HeyStudent, per esempio, è nuovissima: è stata creata da un 19enne che si era stancato del “mattone” cartaceo ed ha inventato un sistema funzionale per scrivere tutti i compiti e gli impegni scolastici sullo smartphone. Perché funziona? “E’ semplice da usare” ha detto il suo ideatore. Poi c’è l’app Diario di skuola.net. Gratuita, permette di avere sotto controllo voti, lezioni e compiti a casa.

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@carlottabalena

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