Lucia Lorenzini

Lucia Lorenzini

Ott 6, 2016

A Copenaghen hanno trasformato i container in case per gli studenti

La startup edilizia Urban Riggers ha ideato degli alloggi privati modulari per studenti al costo di 600 dollari al mese

Come sfruttare al meglio le superfici che la natura ci ha concesso? La città di Copenhagen farà da pioniere affinché i prossimi dormitori universitari possano sorgere in acqua. La Urban Riggers, una startup edilizia sostenibile fondata nel 2013, ha ideato campus galleggianti e li ha messi a disposizione degli studenti universitari a 600 dollari al mese.

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I dormitori sono container modulari a basso costo. Ognuno dispone di una camera da letto, di un bagno e di una cucina. Le finestre possono diventare delle porte che si aprono, permettendo l’entrata di molta luce naturale e garantendo una splendida vista sul mare. Ci sono anche spazi comuni come il cortile, l’attracco per il kayak, la zona barbecue e la terrazza sul tetto. Al piano superiore ci sono passerelle e terrazze che offrono una magnifica vista della città. Ogni unità contiene sei container disposti in triangoli.

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Bjarke Ingels, il celebre architetto danese la cui azienda ha una quota del 10% di Urban Riggers, ha progettato le unità. La prima, composta da 12 stanze, è aperta al pubblico dal 21 settembre. Per entrare si può accedere da un ponte, mentre un pannello solare posto sulla cima di uno dei container regola la potenza per il riscaldamento e il raffreddamento. Ingels ritiene che il progetto renderà davvero conveniente per gli studenti vivere nel centro di Copenaghen, dove gli affitti sono di solito ben al di sopra 1200 dollari al mese. “L’educazione dei nostri giovani è uno dei migliori investimenti che una società possa fare” ha detto l’architetto. La società Urban Rigger si augura che questa tipologia di alloggi sia il primo di una lunga serie. Il prossimo step sarà portare i dormitori galleggianti in Svezia.

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