Due studenti di design hanno creato una presa a energia solare che si attacca su ogni finestra

Una presa che si attacca con una ventosa e immagazzina la luce solare trasformandola in energia: Kyuho Song e Boa Oh l’hanno presentata a Dubai

Trasformare ogni finestra in una presa elettrica da cui caricare lo smartphone o altro. Ci sono riusciti Kyuho Song e Boa Oh, due studenti dell’Istituto Samsung Art e Design di Seoul, che hanno realizzato una presa portatile che trasforma la luce del sole in energia semplicemente attaccandola con una ventosa alla finestra.

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A Dubai la mostra delle scuole di design

I due studenti hanno presentato il loro dispositivo durante la Dubai Design Week, nell’ambito del Global Grad Show, che è considerata la più importante esposizione di creazioni provenienti dalle scuole di design di tutto il mondo. Il Global Grad Show si è svolto lo scorso 24 ottobre: vi hanno partecipato studenti da 50 diverse università del mondo, provenienti da 30 paesi e 6 continenti.

Pannelli solari e ventosa

Tra i 135 progetti presentati dagli studenti c’era anche la presa a energia solare di Kyuho Song e Boa Oh. Il suo funzionamento è semplice quando geniale. Da un lato ha piccoli pannelli solari che raccolgono l’energia, mentre nell’altro ha i buchi per inserire la spina. Quando fuori c’è il sole è sufficiente attaccare la presa alla finestra con una specie di ventosa, e lei inizierà ad immagazzinare l’energia. I raggi del sole verranno conservati nella batteria nel dispositivo.

20 ore di luce

Per caricare completamente la presa, servono dalle 5 alle 8 ore. Il prototipo presentato al Global Grad Show può contenere circa 1.000 mAh che è sufficiente per tenere accesa una lampadina da 60 watt per 2 ore, anche se non è abbastanza per caricare un iPhone completamente spento (un iPhone 5 ha una batteria di 1.440 mAh mentre il 6 ha bisogno di 2.915 mAh). I due studenti, però, stanno già studiando un modo per aumentare la portata della loro presa. Per ora la presa solare è solo un prototipo, i due studenti non stanno pianificando di venderla. Ad ogni modo sarebbe un dispositivo utile da avere quando il telefono è scarico, in giro non vedete prese ma tante finestre.

@carlottabalena

6 Commenti a “Due studenti di design hanno creato una presa a energia solare che si attacca su ogni finestra”

  1. Geppo Geppino

    Io capisco che un giornalista non abbia competenze elettriche / elettroniche ma ci si dovrebbe informare prima di dare numeri in libertà.
    A parte che se fosse vero che quell’affare in foto “può mantenere accesa una lampadina da 60w per due ore” vorrebbe dire che avrebbero inventato dei pannelli solari 100 volte più efficienti di quelli di oggi….ma anche credendoci…..
    …dire che qualcosa che può mantenere accesa una lampadina da 60w per due ore non può caricare un iphone è una eresia

    L’unità appropriata per misurare l’energia sono i Wattora perchè gli Amperora dipendono dalla tensione di esercizio, infatti:
    1000mAh ora a 3,7volt (tensione di una batteria di un cellulare) corrispondono ad una energia di 3,7Wh
    1000mAh ora a 220volt (tensione della rete di casa a cui lavorano le citate lampadine di casa) corrispondono ad una energia di 220Wh

    E siccome una lampadina da 60 in due ore assorbe 120Wh e una batteria dell’iphone carica mantiene 6,91Wh (Vedi foto:
    http://www.webnews.it/wp-content/uploads/2014/10/batteria-iphone-6-plus.jpg)….mi sembra che i numeri di questo articolo siano sballati.

    Molto più probabilmente quell’affare “totalmente carico” può erogare 1000mAh ma a 5 volt che sono 5Wh….sufficienti per alimentare una lampadine da 60w per 5minuti

    PS2:
    Energia = Potenza x Tempo (Wattora = W x h)
    Potenza = Tensione x Corrente (Watt = V x I)

    Cordiali Saluti.
    Un perito elettronico

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  2. Massimo Vismara

    1.000 mAh tengono accesa una lampadina di 60w per due ore??! Il tutto con un pannello solare di pochi centimetri quadrati…

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  3. RovereTano

    Una lampadina a 220 volt assorbe 3,66 ampere come potrebbe quel dispositivo alimentare tale lampadina ?

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