Il senso della Baby Box finlandese (che ora conquista anche gli Usa) 

Il New Jersey è il primo stato Usa a lanciare un programma statale per offrire a tutte le neomamme la Baby Box finlandese: simbolo di assistenza sociale, egualitarismo e educazione contro la mortalità infantile. In Italia bisogna affidarsi alle startup

Era nata come un sussidio per le donne a basso reddito, è diventata una tradizione irrinunciabile per ogni neomamma finlandese. Dal 1938, chi diventa genitore, in Finlandia, riceve una scatola offerta dal governo con il necessario per i primi giorni del bambino: pannolini, vestitini, salviette. I genitori possono scegliere di ricevere una alternativa in denaro, ma nessuno lo fa: ogni mamma, indipendentemente dal suo reddito, prende la scatola, che in antichità (ma non escludo che qualcuno lo faccia ancora oggi) fungeva anche come culla per i primi sonnellini. La Baby Box è una semplice scatola di cartone: chi conosce la cultura scandinava sa che questa scatola riassume perfettamente da una parte l’importanza che in Scandinavia riveste il welfare e del sostegno statale, dall’altra la frugalità che caratterizza i cittadini nordici, compresi quelli ricchi, con un forte spirito di egualitarismo. Quello che la scatola sembra suggerire è che ogni bambino merita di iniziare la sua vita con tutto ciò di cui ha bisogno, indipendentemente dalla sua estrazione. Il senso della Baby Box, tuttavia, non è solo quella di fornire degli oggetti, ma di propagare un’educazione alla cura del neonato per combattere la mortalità infantile, che negli anni ’30 in Finlandia era altissima, mentre oggi è tra le più basse al mondo. Per questo, la Baby Box finlandese sta conquistando anche altri paesi. 

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Una Baby Box per il New Jersey

Il 26 gennaio 2017 il New Jersey è diventato il primo paese Usa ad offrire a tutte le neo mamme delle Baby Box. Anche in Canada si stanno muovendo per offrire a tutti le scatole dell’infanzia: si stima che riusciranno a introdurle per la fine di marzo. A produrle è la Baby Box Co., basata a Los Angeles, che invia scatole del valore dai 70 ai 225 dollari.

L’azienda produrrà 150 mila scatole (il numero stimato delle nascite) per il governo del New Jersey.

L’obiettivo è cercare di abbassare il tasso di mortalità infantile, che negli Usa è di 6,5 morti ogni 1000 nati. Come? Diffondendo una certa educazione tra i neo genitori. Nel programma che il New Jersey ha lanciato, infatti, ogni mamma deve registrarsi online e seguire un piccolo corso online prima di ricevere la scatola. Può sembrare strano, ma conoscere determinate informazioni sulla cura del piccolo può essere cruciale per la sua crescita sana. Nel corso, inoltre, vengono fornite anche delucidazioni su come farlo dormire bene o come portarlo in macchina, vengono spiegati i benefici dell’allattamento al seno e i sintomi della depressione post-partum. Tutte le informazioni provengono dalla Babybox university, una piattaforma online di esperti e medici realizzata dalla Baby Box Co.

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Oltre alla scatola, l’app

Nelle scatole che il New Jersey distribuirà ci saranno salviettine, creme per la mamma, pannollini, dischetti per il seno. Non solo: la Baby Box ha anche stretto una collaborazione con Vroom, un’app sviluppata dalla Fondazione Bezos pensata per aiutare i genitori a insegnare ai loro bambini tutto quello che la vita richiede, con consigli, giochi, quiz e strumenti per “trasformare ogni momento in un momento educativo”.

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La Baby scatola anche in Italia (grazie alle startup)

Nel nostro paese ancora non abbiamo una Baby Box istituzionalizzata. Tuttavia chi ama questa tradizione può affidarsi alle startup che ne hanno in qualche modo riprodotto l’idea. Se vi affiderete alla Finnish Baby Box, per esempio, la vostra scatola arriverà direttamente da Helsinki, sede della startup, nata nel 2014 grazie all’unione di tre padri: riproduce con cura la scatola che viene offerta dal governo finlandese e la spedisce in tutto il mondo. Tutta italiana, invece, è la startup Mukako, che letteralmente significa “la scatola del tempo”. Mukako spedisce pannolini a domicilio, preoccupandosi di cambiare la taglia dei pannolini ogni 4 settimane. Non una Baby Box vera e propria, ma una scatola che accompagna il piccolo nella sua crescita (e i genitori alle prese con la spesa di pannolini). Un’altra iniziativa simile è la “Valigia della Maternità” promossa dall’associazione Pianoterra Onlus di Napoli, che si occupa di aiutare e sostenere le famiglie in difficoltà. Nella valigia si trovano i beni necessari ai primi giorni di vita del bambino: questo programma è attivo solo in alcune strutture ospedaliere di Napoli e Roma.

@carlottabalena

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The Finnish Baby Box

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