Bookdealer, come funziona l'e-commerce delle librerie indipendenti | iSchool | StartupItalia!
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Ultimo aggiornamento il 19 settembre 2020 alle 9:08

Bookdealer, come funziona l’e-commerce delle librerie indipendenti

La piattaforma è operativa da pochi giorni: ecco vantaggi e piccole criticità del sistema per sostenere i piccoli negozi di quartiere. Hanno già aderito oltre 276 librerie

Da qualche giorno è operativa una piattaforma per acquistare libri dalle librerie indipendenti. Si chiama Bookdealer ed è destinata a chi ne abbia abbastanza di Amazon e voglia contribuire attivamente al sostegno dei negozi slegati dalle grandi catene e dai franchising, spesso molto piccoli e nati sulle spalle della passione dei librai. Al momento in cui scriviamo, sono già 276 quelli aderenti.

Non un’impresa semplice, visto che il modello di consegna – su cui la piattaforma guadagna – è più costoso di una qualsiasi spedizione con Amazon (ovviamente nel caso si sia abbonati Prime) mentre può in effetti giocarsela con altre piattaforme concorrenti. Il punto è che la differenza la fanno fattori importanti, nella comunità dei lettori: appartenenza, territorio, supporto, cultura.

Come funziona

Vediamo come funziona. Due le direttrici di navigazione: puoi cercare un libro, e capire quali librerie della zona ne dispongano (o possano ordinarlo in tempi decenti). Oppure partire dalla libreria indipendente di fiducia, seguirne magari i consigli e curiosare nei titoli a disposizione. Alla fine, si ordina come in qualunque altro negozio online. Le modalità di recapito del libro però sono due: consegna a domicilio o spedizione con corriere.

Come guadagna Bookdealer

Bookdealer – precisa una nota – è completamente gratuito, non chiede alle librerie una percentuale sul venduto o abbonamenti annuali, né impone costi di gestione. Al cliente verrà richiesto un sovrapprezzo per la consegna, una piccola cifra che finisce ogni volta nelle tasche dei librai, aiutandolo a sopperire alle spese quotidiane”. Insomma la piattaforma, lanciata da Leonardo Taiuti, coeditore di Black Coffee, e dal libraio torinese Mattia Garavaglia – vagamente ispirata all’americano Bookshop.org – guadagna sulle consegne e su nient’altro. Per ogni ordine consegnato a domicilio (1,90 euro) incassa 95 centesimi di euro, cioè la metà; 50 cent in caso di spedizione con corriere, completamente gestita da Bookdealer, che costa invece 4,90 euro. Tutto il resto va alla libreria, non c’è alcuna percentuale o commissione sul prezzo di copertina né abbonamenti o altri oboli. La piattaforma incassa tutti i pagamenti e ogni 15 giorni fa un bonifico alle librerie: un versamento con il 100% del venduto e il 50% delle spese di consegna a domicilio.

Consegna a domicilio Vs spedizione con corriere

Questo, a ben vedere, è un punto che può confondere: per gli utenti abituati ai grandi marketplace consegna a domicilio e spedizione con corriere sono perlopiù sinonimi. Su Bookdealer no: la consegna a domicilio è quella gestita dal libraio o chi per lui, nel suo quartiere o nella sua zona, come se ne sono visti molti durante il periodo di lockdown. E potenzialmente può essere molto rapida. La spedizione con corriere ha invece una portata più ampia, anche nazionale, ed è il classico ordine per cui magari se sei proprio appassionato di una libreria di Roma puoi comprare un suo testo anche da Milano.

I tempi

Ovviamente il meccanismo di Bookdealer è un filo più macchinoso che altrove: fondamentalmente perché al momento dell’ordine l’utente non sa, in realtà, in che tempi riceverà il titolo. La libreria, alla ricezione della notifica, deve segnalare se ce l’ha, come si dice, “a scaffale”, cioè disponibile fisicamente, o deve ordinarlo. Di conseguenza, e in automatico, l’acquirente riceverà una stima dei tempi di consegna a domicilio o spedizione. Tutto questo, a regime, dovrebbe avvenire nel giro di pochi minuti o al massimo ore. Nel frattempo ogni libreria indica i tempi in modo generico: di solito ci vogliono due giorni se è a scaffale (ma anche solo uno, in certi casi) e sei se va ordinato.

I vantaggi

I vantaggi, oltre a quelli di irrobustire la propria comunità locale, sono legati alla personalizzazione dei profili, alla possibilità di consigliare i testi oppure organizzare promozioni (con cui per esempio assorbire anche i costi di spedizione oltre una certa soglia d’ordine). Bookdealer non chiede di caricare le giacenze dei titoli né di sincronizzare il proprio gestionale. Sul sito fioccano poi gallerie tematiche, partnership con fiere ed eventi, anticipazioni, novità, consigli dei blogger. E ovviamente flessibilità: Bookdealer non chiede alcuna esclusiva, i librai possono continuare a usare i loro e-commerce, se ne dispongono, o sfruttare la piattaforma come landing page per le strategie sui social.

Durante il lockdown ci siamo resi conto che i lettori hanno trovato nelle librerie indipendenti un punto di riferimento importante, vuoi per i consigli, vuoi per l’attenzione dei librai, vuoi per la dimensione “territoriale” delle librerie – spiega Taiuti a StartupItaliae con Bookdealer vogliamo dar loro modo di continuare a sostenerle, anche online”. 
Qual è il target della piattaforma? Secondo il cofondatore “corrisponde sia al lettore che frequenta le librerie ma acquista anche online, sia a quel lettore/utente invece che è abituato agli e-commerce e non si reca normalmente nelle librerie fisiche; la nostra ambizione è quella di ampliare la clientela delle librerie integrandola con quei clienti che, per un motivo o per un altro, non possono/vogliono andare in negozio. Ci rivolgiamo quindi non solo ai lettori forti ma anche a tutte le persone che leggono e che nel corso degli anni si sono abituate a comprare libri online: il “pubblico” di Bookdealer non è una nicchia, quindi, ma un ampio target che speriamo possa contribuire a sostenere davvero le librerie. Dopotutto la user experience, per quanto il servizio sia nuovo e mai sperimentato prima, non si discosta molto da quella che si vive su altri siti, con il valore aggiunto della proposta unica che ciascun libraio può fare. E col tempo Bookdealer diventerà ancora più sostenibile per il lettore, che ricordiamolo, con ogni libro che compra aiuta davvero una libreria indipendente del territorio”.

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