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Ultimo aggiornamento il 28 ottobre 2020 alle 12:34

Torna Storie della buonanotte per bambine ribelli. Dedicato a 100 donne migranti (che hanno cambiato il mondo)

Imprenditrici, informatiche, chirurghe, chef, direttrici di giornale, politiche, campionesse di judo e scacchi: queste figure fuori dal comune ispireranno le bambine – e i bambini – di tutto il mondo a inseguire i propri sogni, oltre ogni confine!

“Alle bambine ribelli di tutto il mondo: superate i confini, pretendete libertà, lasciate il vostro segno. E, nel dubio, ricordate: il futuro è vostro”. Inizia così, con una dedica alle bambine di tutto il mondo la nuovissima edizione del bestseller internazionale di Elena Favilli e Francesca Cavallo dedicato alle figure femminili che per tante ragioni sono passate alla notorietà, alla storia. Questa edizione stavolta tutta in giallo è dedicata a cento biografie di donne che hanno lasciato il loro paese d’origine per una moltitudine di ragioni diverse: chi per trovare nuove e migliori opportunità, chi per il bisogno di sfuggire a situazioni difficili. I lettori scopriranno le vite di Anna Wintour, direttrice editoriale, Josephine Baker, ballerina e attivista, di Asma Khan, rinomata chef e di Alice Guy, la prima regista della storia, e ancora la cantante Carmen Miranda, l’eclettica Rihanna, la fumettista Marjiane Satrapi e tante altre.

Imprenditrici, informatiche, chirurghe, chef, direttrici di giornale, neuroscienziate, dirigenti finanziarie, golfiste, statiste, scrittrici, politiche, campionesse di judo e scacchi: queste figure fuori dal comune ispireranno le bambine – e i bambini – di tutto il mondo a inseguire i propri sogni, oltre ogni confine.

Yoky Matsuka , l’ingegnera robotica

C’era una volta una ragazza che sognava con l’energia di una macchina. All’inizio voleva diventare una tennista professionista. Quando si trasferì negli Stati Uniti, a sedici anni, sperò di riuscirci. Purtroppo però Yoky subì infortuni su infortuni e alla fine decise che la carriera tennistica non faceva per lei. Ma – fantasticava – se avesse costruito un robot in grado di giocare a tennis con lei tutte le volte che voleva?

Così Yoki andò a Barkeley, l’università della California, e studiò robotica. Il suo desiderio di capire come i robot avrebbero aiutato gli esseri umani la portò a diventare una pioniera nel campo della neuro-robotica, analizzando il rapporto fra i computer e il sistema nervoso centrale.

Alla fine Yoky è riuscita a creare delle braccia meccaniche che potevano aiutare chi aveva subito un ictus a reimparare come usare i muscoli. Il suo lavoro era così inventivo che ricevette un premio chiamato MacArthur Fellowship, noto anche come Genius Grant, sovvenzione al genio.

Ma Yoky non era il genere di scienziata che si concentrava su un unico progetto. Voleva aiutare il prossimo a “diventare la versione migliore di ciò che aveva sempre desiderato essere”. E’ stata una dei primi collaboratori di Google X, un dipartimento di ricerca super segreto, impegnato a risolvere problemi molto difficili. Poi ha contribuito a fondare una società chiamata Nest Labs e realizzato un termostato smart per la casa. Successivamente, ha lavoro per Google Health, il cui scopo è utilizzare la tecnologia per cambiare e salvare la vita delle persone.

“La vita è breve, e ci sono tantissime vite che vorrei migliorare grazie alle cose che so fare in modo diverso dagli altri”. Ha dichiarato Yoki.

#futurosenzaconfini

Il nuovo capitolo delle Storie della buonanotte per bambine ribelli, inoltre, sostiene con Mondadori l’iniziativa #futurosenzaconfini, grazie alla quale l’Organizzazione Internazionale Save the Children, che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, potrà acquistare materiali scolastici per bambine e bambini siriani che sono rifugiati nel campo Za’atari in Giordania. La donazione potrà essere effettuata tramite pagina savethechildren.it/futurosenzaconfini, collegata anche a un pratico QR Code stampato in quarta di copertina.

Le autrici

Elena Favilli è un’autrice bestseller internazionale e una giornalista impegnata a individuare e denunciare discriminazioni di ogni tipo. È fondatrice e direttrice creativa di Rebel Girls, un gruppo editoriale che crea contenuti per ispirare le nuove generazioni di bambine a essere più coraggiose e sicure di sé. Nel 2016, ha scritto e pubblicato il progetto letterario che ha raccolto più fondi nella storia del crowdfunding, Storie della buonanotte per bambine ribelli, tradotto ormai in quasi 50 lingue. Ha collaborato con “The Guardian”, “Vogue”, per la rivista “Colors”, “McSweeney’s”, la RAI, “il Post” e “la Repubblica”. Vive a Los Angeles con il suo cane Lafayette, un bracco italiano.

REBEL GIRLS è un gruppo editoriale con obiettivi educativi e di intrattenimento che incoraggia le bambine a scardinare gli stereotipi di genere e realizzare pienamente se stesse. I prodotti Rebel Girls stimolano le bambine a sognare più in grande e realizzare il loro potenziale attraverso i racconti di donne straordinarie del passato e del presente. Le storie sono diffuse tramite libri, podcast, giocattoli e contenuti multimediali. La comunità delle Rebel Girls si estende in oltre 85 Paesi, con 5 milioni e mezzo di libri venduti in 49 lingue e 6 milioni di podcast scaricati.

Storie di bambine ribelli Per non smettere di sognare: da qualsiasi posto veniamo, ovunque andiamo.

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