Ultimo aggiornamento il 16 Settembre 2015 alle 16:21
Ascoltate la prof: «Abbiamo 3 settimane e 45 milioni per portare laboratori di innovazione a scuola»
Paola Lisimberti, docente di lettere del Liceo Pepe di Ostuni, commenta così lo stanziamento di fondi da parte del Ministero, destinati a favorire l'incontro tra scuola e impresa. C'è tempo fino al 7 ottobre 2015 per partecipare al bando
Il 7 settembre 2015, il Miur ha annunciato lo stanziamento di un finanziamento complessivo di 45 milioni di euro per far sì che le istituzioni scolastiche, in rete con altri istituti ed enti, possano realizzare i laboratori territoriali per l’innovazione e l’occupabilità. Parliamo della creazione di un luogo fisico, dove macchine persone e idee circolano liberamente. In questo modo la scuola si estende su tutto il territorio, si connette con altre realtà, si confronta, sperimenta, fa innovazione, può diventare il volano della crescita e dello sviluppo della propria comunità.
In un laboratorio, inteso come “luogo di incontro” e sperimentazione anche tra vecchie e nuove professioni, tutto può accadere. Si tenderà a creare una struttura territoriale aperta e progettata per innalzare i livelli di competenza dei giovani, declinati in particolare sull’uso strategico delle tecnologie digitali, applicando le innovazioni didattiche e progettuali ad esse connesse. Tutto questo facilita tra gli utenti anche gli scambi orizzontali di sapere e saper fare. Una bella sfida con l’obiettivo di privilegiare la didattica laboratoriale quale strumento più adatto per stimolare la crescita professionale, le competenze e l’auto-imprenditorialità.
L’anno scolastico 2015/2016 inizia all’insegna delle tre “i”: innovazione, istruzione, inclusione.
La vera chiave del successo dell’operazione è la capacità di riunire intorno ad un tavolo altre scuole secondarie del territorio (senza escludere la scuola del primo ciclo), enti locali, imprese, università e centri di ricerca, associazioni e fondazioni, progettando anche attività di co-finanziamento. Ogni laboratorio può attingere ad un finanziamento massimo di 750.000 euro, all’interno del quale si possono prevedere, oltre l’acquisto di beni e dotazioni, anche interventi edilizi. Compiliamo l’agenda, quindi: il 7 ottobre alle ore 23.59 scadono i termini per manifestare l’interesse a partecipare al bando.