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Ultimo aggiornamento il 20 aprile 2020 alle 14:05

100 Lezioni in televisione: la Rai e il MIUR insieme per “La scuola in TV”

Un nuovo palinsesto con 100 lezioni da 30 minuti e una programmazione speciale dedicata a chi dovrà sostenere l’esame di maturità: Rai, in tandem con MIUR, scende in campo con #lascuolanonsiferma e mette a disposizione contenuti per professori e studenti

L’alleanza fra la Rai e il Ministero dell’Istruzione continua. Dopo la Carta di intenti siglata il 24 marzo scorso dalla Ministra Lucia Azzolina e dall’Amministratore delegato Fabrizio Salini, che aveva dato il via a un potenziamento dell’offerta dedicata alla scuola, parte ora una programmazione speciale, frutto del lavoro congiunto fra la Tv pubblica e il Ministero.

Da venerdì 17 aprile 2020, Rai Scuola arricchisce la sua offerta didattica con le nuove lezioni di “La Scuola in Tv”, realizzate direttamente da docenti e insegnanti indicati dal Ministero dell’Istruzione. Saranno lezioni di 30 minuti, precedute da una breve introduzione utile per individuare l’ambito scolastico e la collocazione nel programma di studio.

Un primo elenco delle discipline individuate dal Ministero dell’Istruzione, con 30 docenti per un totale di oltre 110 lezioni, prevede: Italiano, Lingue e civiltà classiche, Filosofia, Scienze umane, Storia, Chimica e Biologia, Fisica, Matematica, Lingue straniere, Educazione fisica, Informatica, Scienze, Storia dell’arte, Scultura, Pittura, Moda, Grafica, Astronomia, Scienze della terra.

Ogni lezione sarà composta da 3 unità, accorpate insieme nella versione integrale (in onda sul canale tv di Rai Scuola e su Rai Play), ma disponibili singolarmente on line sui portali di Rai Scuola e Rai Cultura.

A scuola tutti i giorni, nonostante tutto

“A scuola tutti i giorni, nonostante tutto” questo il titolo del progetto di collaborazione tra Ministero dell’Istruzione e Rai per sostenere tutti i giovani (e non solo) studenti alle prese con un anno scolastico diverso dal solito. Il coronavirus, infatti, mette a dura prova la capacità del tutto inedita per i docenti di insegnare e per gli studenti di apprendere. Parliamo di circa 10 milioni di persone che, da quando sono state sospese le lezioni e chiuse le scuole di ogni ordine e grado dallo scorso 4 marzo, hanno dovuto reinventare tutto un nuovo mondo della didattica mai conosciuto prima. In questo nuovo mondo c’è tanto Web ma c’è anche tanta televisione che, non a caso, ha visto crescere gli ascolti in modo rilevante.

La Rai mette a disposizione di studenti e insegnanti un nuovo palinsesto dedicato alla scuola, con un’offerta rivolta a tutte le fasce d’età e con un’attenzione particolare per chi dovrà affrontare un inedito Esame di Stato.

L’offerta del Servizio Pubblico si concentra su Rai Cultura (che comprende Rai Scuola e Rai Storia – Rai3), Rai Ragazzi e RaiPlay con un vasto repertorio di prodotti e programmi didattici tratti da Rai Teche. In particolare, si prevede l’avvio di circa 100 lezioni, della durata di 30 minuti ognuna, svolte da docenti e insegnanti selezionati dal Ministero dell’Istruzione e saranno “precedute da una breve introduzione utile per individuare l’ambito scolastico e la collocazione nel programma di studio.

Le materie interessate sono: Italiano, Lingue e civiltà classiche, Filosofia, Scienze umane, Storia, Chimica e Biologia, Fisica, Matematica, Lingue straniere, Educazione fisica, Informatica, Scienze, Storia dell’arte, Scultura, Pittura, Moda, Grafica, Astronomia, Scienze della terra.

La prova di esame conclusiva delle scuole superiori

Inizierà il 27 aprile  [email protected] Maturità, una programmazione in onda  ogni giorno alle 10 e alle 15 con due lezioni di 30 minuti “tenute da docenti universitari, Accademici della Crusca e Accademici dei Lincei per aiutare gli studenti ad affrontare la prova di maturità. Gli argomenti di queste lezioni sono indicati da insegnanti degli istituti secondari di secondo grado con una lunga esperienza nelle commissioni di esame: i docenti analizzeranno l’argomento della lezione, rispondendo con la loro competenza ma con un approccio che sarà utile agli studenti che faranno l’Esame quest’anno, anche tenendo conto delle particolari caratteristiche che essa avrà. Tra i primi nomi, Giulio Ferroni, Valeria Della Valle, Giuseppe Patota, Gabriele Pedullà per l’Italiano; Felice Cimatti e Maurizio Ferraris per la Filosofia e per i percorsi didattici su Costituzione e Cittadinanza; Paolo Ercolani per la filosofia, Umberto Gentiloni per percorsi interdisciplinari nei rapporti tra Stato e Chiesa e la Costituzione Italiana; Licia Troisi per Geografia Astronomica; Federico Pirrone per il Latino; Carlo Doglioni per Scienze della Terra; Giorgio Manzi per le Scienze.

 

Da segnalare anche l’offerta di RaiTre con un impegno che avrà inizio il 27 aprile con 43 puntate in onda dal lunedì al venerdì alle 15.20 condotte da Edoardo Camurri con #Maestri. Ogni volta saranno intervistati due protagonisti della cultura, accademici e divulgatori per un totale di 86 lezioni di altrettanti “Maestri” che saranno individuati e coinvolti dal Ministero dell’Istruzione.

Tra i primi nomi, Alberto Angela, Antonino Canavacciuolo, Alessandro Barbero, Telmo Pievani, Maria Grazia Messina, Luca Mercalli, Claudio Strinati, Marco Mezzalama, Vittorio Lubicz, Luca Serianni, Piergiorgio Odifreddi, Sabino Cassese, Marta Cartabia, Luca Mercalli, Nicola Piovani, Andrea Giardina, Mario Tozzi, Alessandro Zuccari, Valerio Massimo Manfredi, Alberto Melloni, Massimo Montanari, Gianni Toniolo.

 

“Con questa presentazione di oggi, si concretizza un lavoro portato avanti in queste settimane da Ministero dell’Istruzione e Rai. Credo che questa sia un’alleanza che fa bene alla scuola e quindi spero si possa mantenere, d’ora in avanti, in modo permanente”, ha sottolineato la Ministra Azzolina, che intende appunto rendere stabile il lavoro congiunto con la Rai, rafforzandolo e non legandolo alla sola emergenza in atto. Proprio perché, ha spiegato, “il tema scuola possa essere sempre più presente  nella Tv pubblica e possa avere una rinnovata attenzione. Oggi, che siamo in emergenza, è importantissimo farlo, ma anche in futuro”.

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