Che fine ha fatto la foto di classe? Con Made For School è diventata digitale (e solidale) | iSchool | StartupItalia!

Ultimo aggiornamento il 13 giugno 2020 alle 18:07

Che fine ha fatto la foto di classe? Con Made For School è diventata digitale (e solidale)

Come la flessibilità di una PMI innovativa riporta in auge la tradizione più romantica della scuola italiana e cresce del 40% di fatturato in piena crisi CoVid19

“Il primo cambiamento che volevo fare come Rappresentante d’Istituto era di istituire una nuova tradizione: dalla semplice foto di classe all’annuario, come quelli americani, con le nostre foto e anche quelle del tempo libero e dei progetti scolastici extracurriculari: il giornalino, corsi di fotografia, videomaking, l’accoglienza e tutoraggio per i nuovi arrivati di 1° liceo e l’organizzazione di cene di solidarietà per raccogliere soldi per progetti specifici. Poi è arrivato il CoVid19 e il lockdown, e mi son detta: ecco, non posso più far niente”.

 

Laura Sicca, Rappresentante d’Istituto 18enne del Liceo Scientifico e Linguistico Antonio Vallismeri di Lucca inizia il suo racconto così, un po’ nostalgica, ma il tono della sua voce cambia radicalmente proseguendo: “Noi Rappresentanti d’Istituto non abbiamo mai smesso di sentirci durante il lockdown, soprattutto per capire come e se potevamo portare avanti qualche progetto. Nel frattempo eravamo già venuti a contatto con PJ School. Gli abbiamo raccontato che avevamo dovuto rinunciare all’Annuario Scolastico e lì, come per magia, ci hanno detto che invece potevamo farlo!”

L’iniziativa di Made For School

PJ School è una delle 7 realtà che hanno sposato l’iniziativa di Made For School, PMI innovativa che propone soluzioni digitali e smart per il branding e la promozione di istituti scolastici. In particolare, Made For School è attiva da sempre nel proporre alle scuole l’edizione di YearBook e ClassBook digitali.

Non appena scoppiato il lockdown, il Fondatore e CEO di Made For School, Manuel Meinardi, ha creato una sorta di consorzio fra competitor, col fine di impedire la morte del tradizionale rito della foto di classe e, allo stesso tempo, rendere gli Zedders (ovvero gli adolescenti della Generazione Z) protagonisti di attività solidali, attraverso la donazione di 1€ per ogni YearBook venduto.

 

Insieme a Made For School di Bergamo e PJ School di Genova hanno abbracciato l’iniziativa Get Your Merch e  ClassPix di Milano, Annuariscolastici.it di Varese, School Market di Novara, ScuolaPop di Torino e SchoolTarget di Roma. 120.000 ragazzi da tutta Italia hanno risposto entusiasticamente all’iniziativa: in totale 120 scuole e 5.122 classi singole per un totale di 1.500.000 visite alla piattaforma nel solo mese di maggio 2020.

 

Laura è una di loro: “Ci siamo rimessi subito al lavoro: abbiamo contattato e raccolto i dati di tutti i rappresentanti di classe, li abbiamo condivisi con PJ School che, a sua volta, ha condiviso con loro i link diretti alla piattaforma dove ogni ragazzo poteva caricare la sua foto, mettere i suoi contatti social e caricare anche altre foto di uscite di gruppo ed esperienze fatte insieme! Noi Rappresentanti abbiamo invece raccolto le migliori foto dei progetti extracurriculari e abbiamo dedicato una pagina ad ogni progetto, riuscendo così a raccontare il lavoro e le passioni di tutti! Anche i più timidi hanno partecipato grazie alla possibilità di donare anche solo 1€ al nostro ospedale, il San Luca di Lucca”.

 

Come il liceo Vallismeri sono molte le realtà di studenti che hanno deciso di donare al proprio ospedale: da Busto Arsizio (VA), a Susa (TO), passando da Fermo e il San Martino di Genova fino all’Ospedale di Prato.

 

Come molte altre realtà ci siamo dovuti adattare a una situazione che non ci aspettavamo.” Racconta Manuel Meinardi, CEO di Made For School. “Si può pensare che il distanziamento sociale abbia agevolato il digitale in tutto e per tutto, ma non è così. In parte l’Italia non è ancora pronta e, se proprio dobbiamo trovare un lato positivo a questa situazione, è quello di aver dimostrato a qualcuno che il digitale snellisce i processi. Dall’altro lato però, il lockdown ha fatto si che ci trovassimo con la quasi totalità dei contratti quasi chiusi stracciati all’ultimo secondo. Oggi possiamo dire di essere riusciti a trovare la chiave di volta: siamo cresciuti del 40% in fatturato rispetto all’anno scorso, anche se avremmo voluto crescere del 100%. I nostri Business partner sono stati così entusiasti che oggi li abbiamo inglobati, ingrandendoci.”

 

E quindi, Manuel e Made For School cosa si aspettano dai prossimi mesi? “ Vorrei riuscire a trovare gli investimenti per attuare al meglio i nostri progetti di branding degli istituti come i college americani e l’internazionalizzazione del servizio in altri due paesi europei.”

Il mondo scolastico quindi, rappresenta per davvero un’opportunità per il mondo imprenditoriale italiano, basta conoscerne limiti, tempistiche ed esigenze quotidiane.

 

E Laura invece, cosa si aspetta dal prossimo anno scolastico?

“Voglio solo tornare a scuola – dice con tono malinconico – e non avrei mai pensato di dirlo! Non siamo abituati alla didattica digitale e lo stare da soli non aumenta la curiosità di scoprire cose nuove. Mi mancano i compagni. E poi ero così felice di fare la Rappresentante d’Istituto! Avrei voluto fare di più…”  E se fossimo tutti “liberi” il prossimo anno, foto di classe digitale o dal vivo? “Foto dal vivo, inserita nell’Annuario digitale che racconta tutti i progetti!

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