Rientro in classe: 10 regole da seguire dal 14 settembre | iSchool | StartupItalia!
single.php

Ultimo aggiornamento il 21 agosto 2020 alle 18:20

Rientro in classe: 10 regole da seguire dal 14 settembre

I documenti usciti in questi mesi sono più di uno: le linee guida del ministero dell’Istruzione; il protocollo di sicurezza firmato con le organizzazioni sindacali; le indicazioni del Comitato tecnico scientifico e per ultimo le indicazioni operative dell’Istituto superiore di sanità

Il 14 settembre si torna a scuola ma come si rientrerà in classe ai tempi del Covid 19? In quest’ultimi giorni prima della ripresa delle attività didattiche sono in molti a chiederselo: studenti, genitori ma anche maestri e professori. I documenti usciti in questi mesi sono più di uno: le linee guida del ministero dell’Istruzione; il protocollo di sicurezza firmato con le organizzazioni sindacali il 6 agosto scorso; le indicazioni del Comitato tecnico scientifico e per ultimo le indicazioni operative dell’Istituto superiore di sanità pubblicate venerdì 21 agosto.

Ecco punto per punto le regole che si dovranno seguire dal 14 settembre.

Leggi anche: Banchi anti-Covid, alla scuola Steiner di Milano li costruiscono docenti e genitori

1. Mascherina

 

Il Comitato tecnico scientifico nell’ultima riunione ha stabilito che tutti gli alunni dai 6 anni in su dovranno portare la mascherina all’ingresso, all’uscita e in qualsiasi spostamento all’interno della scuola. Una volta arrivati in classe, seduti sui banchi, la mascherina potrà essere tolta solo nel caso in cui sia assicurato il distanziamento previsto di un metro da bocca a bocca. Lo studente che andrà in bagno dovrà metterla così come la dovranno indossare maestri e professori ma anche i bidelli. Gli unici che potranno fare a meno del dispositivo di sicurezza saranno gli allievi disabili. Anche i bambini della scuola dell’infanzia e dei nidi faranno a meno della mascherina mentre i loro insegnanti dovranno portarla.

 

2. Distanziamento

 

La distanza prevista sarà di un metro da centro del banco a centro del banco. Dovrà essere rispettata non solo in fase di staticità ma anche in tutti i locali scolastici: mensa, sala insegnanti, davanti ai distributori automatici di snack. In palestra la distanza da mantenere sarà di due metri.

 

 

3. Mensa

 

La mensa, in quanto esperienza di valorizzazione e crescita costante delle autonomie dei bambini, sarà assicurata prevedendo differenti turni tra le classi. Dove i locali mensa non siano presenti o vengano “riconvertiti” in spazi destinati ad accogliere gruppi/sezioni per l’attività didattica ordinaria, il pasto potrà essere consumato in aula garantendo l’opportuna aerazione e sanificazione degli ambienti e degli arredi utilizzati prima e dopo il consumo del pasto.

 

4. Misurazione della temperatura

 

A scuola non sarà obbligatoria. Nonostante qualche preside abbia deciso di installare dei termoscanner, le indicazioni del Cts e del ministero non prevedono che sia misurata la febbre a scuola ma dovrà essere fatta a casa. La misurazione della temperatura corporea è una regola importante a tutela della salute propria e altrui, un gesto di responsabilità a vantaggio della sicurezza di tutti. Questa semplice misura di buon senso previene, infatti, la possibile diffusione del contagio che potrebbe avvenire nel tragitto casa-scuola, sui mezzi di trasporto, quando si attende di entrare a scuola, o in classe.  I protocolli di sicurezza e le indicazioni del Comitato tecnico scientifico prevedono l’obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura oltre i 37,5° o altri sintomi simil-influenzali.

 

5. Scuolabus e bus

 

Anche in questo caso prima di salire su un mezzo che porta a scuola si dovrà indossare la mascherina che dovrà essere tenuta sul viso anche durante tutto il tragitto. Non solo. Anche su bus e scuolabus i bambini e i ragazzi non potranno sedersi dove vogliono ma dovranno mantenere un metro di distanza. Solo se si è fratelli o si vive nella stessa casa ci si può sedere vicini. Unica eccezione nei tragitti al di sotto dei 15 minuti: in questo caso, pur mantenendo la mascherina, gli studenti potranno stare anche vicini.

 

6. Pre e post scuola

 

Questi servizi resteranno, rispettando le indicazioni organizzative generali, come per esempio la necessità di avere attività strutturate per gruppi/sezioni stabili, con i medesimi adulti di riferimento e nel rispetto delle regole previste per la riduzione del contagio.

 

7. Orario di lezione

 

L’unità oraria potrà essere flessibile, quindi durare meno di un’ora, per una più efficace organizzazione delle attività didattiche, ma non si perderà neanche un minuto del monte orario previsto. Nessuno dovrà entrare alle 7 a scuola ma gli ingressi e le uscite dovranno essere scaglionate per evitare assembramenti.

 

8. Didattica a distanza

 

Si tornerà in classe e il servizio scolastico sarà erogato con le lezioni in presenza. La didattica digitale potrà essere utilizzata in modo complementare e integrato solo nella scuola secondaria di secondo grado. Solo in caso di una nuova sospensione delle attività in presenza, dovuta a motivi emergenziali, si renderà necessario il ricorso alla didattica digitale integrata per tutti gli altri gradi di scuola.

 

9. Test sierologico ai docenti

 

Dal 24 agosto prende il via la campagna volontaria di test sierologici per i docenti e non. Maestri, professori e bidelli potranno prenotare l’esame presso il proprio medico di base. Qualora risultassero positivi dovranno essere messi in quarantena ed effettuare il tampone.

 

10. Cosa avviene in caso di contagio

 

Nel caso un alunno manifesti la temperatura corporea al di sopra dei 37,5 gradi, il maestro o il professore deve avvisare il referente Covid della scuola che chiamerà immediatamente il genitore. A quel punto l’alunno verrà isolato nella cosiddetta “aula Covid” dove gli sarà misurata ulteriormente la febbre ma non sarà lasciato solo. Una volta andato a casa, quello spazio dovrà essere sanificato e areato. Al genitore toccherà avvisare il medico di famiglia che attiverà le procedure del caso.

Se fosse un insegnante ad avere la febbre anche in questo caso deve allontanarsi subito dalla scuola e avvisare il medico curante che valuterà se fare il test diagnostico.

Un singolo caso confermato in una scuola non dovrebbe determinarne la chiusura soprattutto se la trasmissione nella comunità non è elevata. La chiusura di una scuola o parte della stessa dovrà essere valutata dal dipartimento in base al numero di casi confermati e di eventuali cluster e del livello di circolazione del virus all’interno della comunità. Le autorità, potranno prevedere l’invio di unità mobili per l’esecuzione di test diagnostici presso la struttura scolastica in base alla necessità di definire eventuale circolazione del virus. La sanificazione va effettuata se sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva ha visitato o utilizzato la struttura. Cosa bisogna fare? Chiudere le aree utilizzate dalla persona positiva fino al completamento della sanificazione. 
Aprire porte e finestre per favorire la circolazione dell’aria nell’ambiente. Sanificare (pulire e disinfettare) tutte le aree utilizzate dalla persona positiva, come uffici, aule, mense, bagni e aree comuni. Continuare con la pulizia e la disinfezione ordinaria.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter