Creatività come life-skill. Donati 1 milione di Play-Doh a Save the Children
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Ultimo aggiornamento il 14 settembre 2020 alle 11:59

Creatività come life-skill. Play-Doh dona 1 milione di vasetti a progetti educativi

Secondo uno studio, manipolare pasta aiuta ad affrontare meglio i cambiamenti che la vita può riservare. L'iniziativa a favore di Save the Children per una scuola più colorata e divertente

Secondo uno studio dell’Università Cattolica, la creatività fa parte delle life skills, ovvero quel complesso di competenze che la scuola deve favorire attraverso la didattica. Il loro sviluppo rende gli studenti in grado di affrontare in maniera più positiva ed efficace i cambiamenti della vita. E mai come in quest’ultimo periodo, con la nuova scuola post Covid che ha riaperto con tante regole inedite e le camerette dove si era soliti giocare che sono diventate nuove aule di studio e apprendimento, occorre essere preparati agli stravolgimenti che la vita può presentare. Chi li supera meglio, inutile dirlo, avrà più chances di avere successo. Ed è per questo che, con la campagna internazionale “Insieme creiamo il futuro dei nostri bambini”, Play-Doh sosterrà i programmi educativi di Save The Children.

L’iniziativa di Play-Doh

L’iniziativa riguarda la donazione di un milione di vasetti di pasta da modellare a Save the Children Italia e alla onlus mondiale. “Grazie alla pasta da modellare più famosa di sempre – fanno sapere da Play-Doh -, sarà possibile permettere ai più piccoli di accedere a metodologie di apprendimento utili alla loro formazione”.

“La pasta da modellare, infatti, con i suoi colori accesi e la consistenza morbida e malleabile, è molto più di un semplice gioco, ma un vero e proprio strumento con cui imparare giocando. Ogni singolo vasetto stimola la manipolazione e la fantasia, cela mille storie e infiniti oggetti, una grande fonte di ispirazione per tutti i bambini, ma anche per insegnanti, genitori e nonni: tutti possono giovare dell’enorme potenzialità di Play-Doh, l’ideale per creare insieme, a cominciare dai quanto mai attesi compagni di scuola”.

Sempre il progetto di ricerca della Cattolica ha messo alla prova alcuni bambini della scuola d’infanzia e scuola primaria indagando il valore educativo della manipolazione in campo didattico e come questa possa stimolare la creatività. Il training ha dato seguito a importanti risultati. Per esempio, è stato confermato che l’attività ludico-manipolativa stimola non solo la pianificazione e la cognizione spaziale, ma migliora anche la predisposizione naturale dei bambini alla creatività come senso di riorganizzazione delle idee.

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