A Milano il Liceo Manzoni accetta solo studenti bravi e ricchi "per Covid"
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Ultimo aggiornamento il 24 ottobre 2020 alle 17:33

A Milano il Liceo Manzoni accetta solo studenti bravi e ricchi “per Covid”

Decisione destinata a far montare polemiche e dal forte odore di incostituzionalità. Gli spazi sono pochi e la scuola pesca solo tra gli alunni con la media del 9 che abitano in pieno centro

A causa delle regole sul distanziamento per Covid il Liceo Ginnasio Statale Alessandro Manzoni di Milano si è scoperto di colpo senza un numero sufficiente di spazi, esattamente come tutte le altre scuole italiane. Ed è stato costretto a operare delle scelte, proprio come tutti gli altri licei italiani. Al Manzoni però a problemi comuni sono state date risposte insolite. In particolar modo alla domanda: “a quali alunni permettere l’accesso dei locali e quali invece lasciare a casa?” La risposta del Liceo Manzoni lascia di stucco, perché ci fa ripiombare nell’elitarismo sociale di oltre un secolo fa: l’istituto accetterà solo studenti con la media del 9 e che abitano in centro città. Insomma, bravi, studiosi e ricchi…

I nuovi criteri di ammissione per l’a.s. 21/22

Il Covid ha stravolto i criteri di ammissione al primo anno del 2021/2022: si potranno fare solo otto classi, spiegano dal Liceo Manzoni e in più gli studenti che già ci sono, soprattutto quelli che sono ora in prima (la vecchia IV ginnasio), avranno bisogno di essere “riorientati” e, quindi, “è bene cercare di accogliere nelle classi prime quegli studenti che, ragionevolmente, è prevedibile siano molto motivati e non bisognosi di un eventuale riorientamento”.

© Liceo Ginnasio Statale Alessandro Manzoni di Milan...

Questi i motivi che hanno spinto il consiglio di istituto di uno dei licei di maggior prestigio e rilevanza storica d’Italia, ad approvare le nuove norme con 15 voti favorevoli e 4 contrari. In questo modo il Liceo Manzoni, nonostante sia un istituto pubblico, avrà modo di pescare solo tra una ristrettissima cerchia di alunni con almeno la media del nove (faranno fede i voti finali in seconda media in italiano, matematica e inglese) e la residenza nel pieno centro (zona 1) di Milano. Con buona pace della nostra Carta costituzionale che sancisce per tutti il diritto all’istruzione. Contro questa decisione, scrive Repubblica, stamattina – ultimo giorno di scuola in presenza in Lombardia – gli studenti del collettivo Manzoni hanno organizzato un picchetto informativo e di protesta all’entrata del Liceo. “Troviamo inammissibile – hanno spiegato – che una scuola pubblica che dovrebbe essere accessibile a tutti e a tutte, ponga così spudoratamente un limite alle iscrizioni. Non vogliamo una scuola elitaria”.

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