Ultimo aggiornamento il 7 Ottobre 2014 alle 6:30
Così la didattica digitale può sconfiggere l’abbandono scolastico
Ecco 5 punti per avviare progetti didattici con lo scopo di diminuire il rischio di abbandono scolastico
Il ruolo della tecnologia nella scuola italiana non è ancora ben delineato. C’è chi la considera un’alleata vincente per veicolare meglio i contenuti; altri la considerano un mezzo attraverso il quale gli studenti riescono ad esprimersi meglio; altri ancora la considerano solo un impiccio o un grattacapo in più. Colpevolmente, si pensa quasi sempre alla didattica supportata dalle TIC (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione) come qualcosa che si possa attuare solo in contesti d’élite, rivolta un pubblico allo stesso tempo creativo, competente ed estremamente disciplinato.
Al di là dell’oceano invece, dove i cosiddetti “studenti a rischio” sono decisamente numerosi (e con rischio s’intende non solo l’ abbandono scolastico , ma anche la criminalità ed i vari percorsi autodistruttivi), gli studiosi iniziano a raccogliere dati interessanti su come la tecnologia all’interno delle aule possa fornire un valido aiuto per tenere lontano questi giovani da conseguenze troppo pesanti per la loro età. La Alliance for Excellent Education ed il Stanford Center for Opportunity Policy in Education, dell’omonima università, hanno pubblicato un interessante rapporto dal titolo Using Technology to Support At-Risk Students’ Learning.
Nonostante quello che si possa pensare dei ricchi Stati Uniti, i colleghi a stelle e strisce che lavorano in scuole di quartieri ad alto tasso di povertà denunciano che solo il 3% dei loro studenti riesce ad avere accesso ad una qualsiasi forma di tecnologia, mentre la media del paese si attesta al 52%. Cifre che lasciano a bocca aperta, ma non troppo distanti da alcune realtà italiane. I ricercatori, tuttavia, hanno notato che da quando le scuole hanno trovato il modo di far utilizzare strumenti tecnologici a questi alunni, i loro rendimenti scolastici hanno registrato un notevole miglioramento.
Gli esperti hanno sintetizzato in cinque punti ciò che ogni scuola che voglia avviare progetti per diminuire il rischio di abbandono scolastico farebbe bene a ricordare:
Dei precetti che potrebbero andare bene anche in contesti d’eccellenza, e che non si distanziano dalla strada tracciata dai massimi esperti di didattica digitale. Ovviamente, concludono i ricercatori, senza una progettazione efficace, un’adeguata formazione specifica e senza un investimento da parte dello Stato, soprattutto per fornire connessioni veloci in tutte le scuole, tutto diventa più difficile, se non impossibile.
In questa prospettiva gli USA assomigliano molto all’Italia, ma purtroppo quando si parla di scuola, il proverbiale “mal comune, mezzo gaudio” non consola nessuno.