Dopo La Zanzara c'è Barbero. L'intervista al curatore del podcast storico
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Ultimo aggiornamento il 21 maggio 2020 alle 15:52

Dopo La Zanzara c’è Barbero. L’intervista al curatore del podcast storico

Fabrizio Mele, 27 anni, pubblica su Spotify ogni domenica una lezione del Professore

Se si guarda la classifica dei podcast più ascoltati su Spotify si scopre che dopo il graffiante programma radiofonico La Zanzara, in prima posizione, si trovano le coinvolgenti lezioni di Alessandro Barbero, storico medievista, divulgatore, professore all’Università degli Studi del Piemonte Orientale e, a sua insaputa, influencer sui social (mai vista la pagina Facebook “Alessandro Barbero guidaci verso il socialismo”?).

Il Professore

Molti di quelli che su Spotify hanno sentito la sua voce energica e squillante, mentre spiegava come è scoppiata la Seconda Guerra Mondiale o come era la vita sessuale nel Medioevo, ebbene molti si saranno chiesti se sia davvero Barbero a caricare questi contenuti, sostenuto da qualche fido assistente. «Quando ho iniziato a vedere numeri in crescita ho scritto subito una mail al Professore per spiegargli quello che avevo fatto. La sua risposta fu molto breve: gli faceva semplicemente piacere che internet fosse utilizzato per diffondere materiali in maniera gratuita. L’imprimatur vero e proprio me lo ha dato la prima volta che l’ho incontrato di persona. Il mio, alla fine, è soltanto un hobby». Fabrizio Mele, intervistato da StartupItalia, è il curatore de Il podcast di Alessandro Barbero, uno dei più apprezzati in Italia.

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E l’allievo

Di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, Fabrizio ha 26 anni ed è iscritto a un corso di laurea in ingegneria informatica. «Non ho mai avuto una passione vera e propria per la storia – precisa – ma mi piacciono moltissimo le storie. Ascolto podcast da dieci anni e non riesco a guidare se non ho qualcosa di interessante da sentire». Un giorno scopre su YouTube un video del professor Barbero. «Era sulla Guerra delle Falkland. Mi ha catturato immediatamente. Così ho iniziato a scaricarmi gli audio in mp3, ma dovevo ogni volta trasferirli sul telefono». L’idea di semplificarsi tutto, caricando le lezioni su un archivio di hosting come Anchor, risolve tutto. «Potevo ascoltarmi le sue conferenze in ogni momento». In poco tempo i numeri sono iniziati a crescere.

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Fonte: profilo Facebbok "Alessandro Barbero guidaci verso il socialismo"

L’audience di Barbero

Dal 2018, ogni domenica alle 15, Fabrizio carica sul canale Spotify una lezione di Alessandro Barbero. «Cerco sempre di chiedere il permesso ai festival e a chi tiene le conferenze. Prima del lockdown mi mettevo anche in contatto con gli organizzatori per farmi dare direttamente la traccia audio». Ripulita e tagliata per dare ritmo al podcast, la puntata va online per un pubblico di fan sfegatati. «Un terzo dell’audience, secondo i miei dati, è rappresentato da persone che hanno tra i 28 e i 34 anni. Al mese si registrano 100mila ascoltatori». Il successo di questa iniziativa senza scopo di lucro – come specifica il giovane nell’introduzione di ogni puntata – ha fatto emergere Fabrizio Mele come una delle figure più interessanti del panorama dei podcast in Italia.

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Il Professore Alessandro Barbero e Fabrizio Mele

«Quando sono stato invitato lo scorso anno al Festival del Podcasting di Milano mi sono stati riconosciuti dei meriti che, fino a quel momento, mi ero sempre negato». Tutto l’archivio di contenuti disponibili su Spotify proviene dal materiale (davvero notevole) disponibile su YouTube, dove le lezioni di Barbero macinano centinaia di migliaia di visualizzazioni. «Prendo tutto da lì. Spiego ovunque che non sono l’autore, ma semplicemente il curatore di un progetto senza alcuno scopo di lucro».

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