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Ultimo aggiornamento il 3 settembre 2020 alle 6:57

Università di Padova, oggi test di Medicina. Boom di candidati post Covid?

Nonostante un iniziale exploit che aveva fatto pensare a un aumento degli studenti, a livello nazionale 2.000 ragazzi in meno affronteranno l'esame. Discorso diverso per l'ateneo veneto, che registra un +10,5%

Oggi, 3 settembre, 3.382 studenti saranno all’Università di Padova per tentare il test di Medicina. Un numero importante, se si pensa che l’anno scorso, in una situazione ben più agevole di quella di oggi, gli iscritti erano 3.056. Un aumento del 10,5%. Valore che si fa addirittura sorprendente se paragonato alla media nazionale, che ha visto invece un calo dei partecipanti di circa il 3%.

Le disposizioni dell’Università per il test di Medicina

L’ateneo veneto, il quinto più longevo al mondo, ha allestito tre padiglioni della Fiera della città, per ospitare le oltre 2300 ragazze e 1000 ragazzi che si cimenteranno nell’esame. In aderenza con le norme di distanziamento fisico, gli ingressi saranno contingentati in settori separati di circa 100 persone, con postazioni a un metro di distanza l’una dall’altra. Sarà naturalmente obbligatorio l’uso della mascherina. Si entrerà ogni 20 minuti e saranno presenti 6 persone per ogni settore, fra personale tecnico e di supporto. L’Università ha poi predisposto percorsi veloci e tavoli idonei per candidati con disabilità, oltre che nursery dedicate all’allattamento e all’assistenza dei figli prima dell’esame.

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Gli investimenti dell’ateneo per gli studenti

Così come preannunciato dalle rigide disposizioni per il test di domani, anche il rientro in Università per l’anno accademico si prospetta non semplice. Per facilitare l’arrivo degli studenti e garantirne la sicurezza, l’ateneo ha stanziato 15 milioni di euro da spendere in contributi per l’acquisto del Pc e per avere trasporti e affitti agevolati. Inoltre, il Rettorato ha deciso di prevedere internet gratis per un anno ai propri alunni, in vista del prossimo anno accademico. Si tratta di misure mirate ad evitare lo spopolamento della città dagli studenti fuori sede, ma al contempo garantire la realizzazione delle lezioni in modalità mista, impiegata per circa la metà dei corsi. Da ottobre, fa sapere l’Università, il 5% degli insegnamenti ripartirà invece interamente presenza. Il 16% si terrà invece online.

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Padova, l’outlier

L’Università di Padova resta tuttavia un’eccezione rispetto alla media italiana. Difatti, nonostante l’iniziale boom di iscritti al test nei primi dieci giorni dalla apertura delle procedure online, a inizio luglio, alla fine saranno circa 2.000 in meno gli studenti che proveranno ad entrare a Medicina. Non ha di certo aiutato, nel complesso, la circostanza eccezionale che si sta vivendo.

A ciò si aggiunge la decisione della Conferenza dei Rettori Universitari, di rendere univoca in tutti gli atenei la quota di iscrizione alla prova, pari a 100 euro. Questo ha portato molti studenti a vedere aumentato, se non raddoppiato, il costo rispetto allo scorso anno.

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