Azzolina: «A scuola non si torna, solo DAD. Tutti promossi, pagelle vere»
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Ultimo aggiornamento il 17 aprile 2020 alle 9:56

Azzolina: «A scuola non si torna, continua la DAD. Tutti promossi, ma pagelle “vere”»

«Ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio. Significherebbe far muovere ogni giorno oltre 8 milioni di studenti»

L’anno scolastico si concluderà così, mestamente, davanti a un PC o a un tablet. Per molti alunni l’ultimo giorno in aula è stato a febbraio e, più passano le ore, più sembra sfumare l’ipotesi che si ritorni almeno per maggio. «Significherebbe far muovere ogni giorno 8 milioni di studenti», ragiona la ministra Lucia Azzolina al Corriere della Sera.

Cosa ha detto la ministra Azzolina

La decisione non è stata ancora presa ufficialmente, ma è nell’aria. Tant’è che la ministra ha deciso di anticiparla al principale quotidiano del Paese. «Solo ieri ci sono stati altri 525 morti. Non cancelliamo gli sforzi fatti finora», argomenta Azzolina, spiegando: «Il governo a giorni prenderà una decisione. Ma con l’attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio. Significherebbe far muovere ogni giorno oltre 8 milioni di studenti».

Il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina

Si continuerà insomma con la DAD, la didattica a distanza. Nell’ultimo periodo il ministero dell’Istruzione ha aumentato gli sforzi per fare arrivare tablet e device alle famiglie meno abbienti, che rischiavano di restare tagliate fuori dalla scuola virtuale. Ma questo mezzo virtuale non sostituisce appieno la scuola fisica, tant’è che l’ultimo decreto ha già specificato che saranno tutti promossi, per legge: «Se lo studente merita 8 avrà 8, se merita 5 avrà 5. La didattica a distanza ci ha permesso di mettere in sicurezza l’anno che altrimenti sarebbe andato perso. Alla fine tutti avranno un voto. Chi risulta insufficiente recupererà il prossimo anno con attività individualizzate», vuole però precisare la ministra.

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Niente è stato invece ancora deciso per l’esame di maturità: «Sarebbe auspicabile un esame in presenza, vedremo se si potrà. Escludo l’ipotesi mista: studenti a scuola e professori a casa», dice Azzolina. Escluse invece con forza le ipotesi di prolungare il calendario scolastico in estate, quando l’epidemia di Coronavirus dovrebbe iniziare a scemare e, per quanto riguarda la ripresa, dei doppi turni a settembre: «Stiamo valutando tante soluzioni. Sono contraria all’idea di raddoppiare l’orario del personale scolastico. Smettiamo di pensare che un docente lavori solo 18, 24 o 25 ore alla settimana».

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