Come si torna a scuola? Le ipotesi per settembre. Turni, distanze e DaD

Ultimo aggiornamento il 24 giugno 2020 alle 17:02

Come si torna a scuola? Le ipotesi per settembre. Turni, distanze e DaD

Le linee guida spedite dal Ministero dell'Istruzione alle scuole. Torna l'Educazione civica. Ma ancora non si sa la data del rientro

In Francia hanno già ricominciato: da noi tutto resta ancora in alto mare. I nostri alunni non entrano in una scuola da fine febbraio e, nonostante i lodevoli esempi di abnegazione da parte di migliaia di insegnanti che si sono spesi con la Didattica a Distanza (DaD) per non lasciare indietro nessuno, ebbene il tema della scuola continua a preoccupare docenti, famiglie e alunni. Come si tornerà? Ci saranno i turni? E il distanziamento sociale? Il Ministero dell’Istruzione, guidato da Lucia Azzolina, ha da poco diffuso linee guida – in allegato qui sotto – che i dirigenti scolastici hanno però già bocciato: la ministra avrebbe infatti l’intenzione di delegare ai presidi l’incarico di organizzare la nuova didattica. Purtroppo la domanda delle domande – ovvero, quando si tornerà? – resta ancora senza risposta.

BOZZA LINEE GUIDA PIANO SCUOLA 2020-21

Il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina

Scuola: si andrà a turni?

Si tratta di una delle ipotesi di cui più si è discusso negli ultimi mesi. Far sì che le classi frequentino le lezioni con alcuni alunni in aula, altri con la DaD. Da settembre questa potrebbe essere una delle misure per la scuola, con l’obiettivo di ridurre i rischi di contagio. Ma la protesta da parte dei dirigenti scolastici è subito scattata: «Ognuno di noi dovrà cimentarsi in un gioco degli incastri ridisegnando spazi, composizione delle classi, turnazione dei ragazzi e degli insegnanti – ha dichiarato Alessandro Artini dell’Associazione nazionale presidi – i nostri istituti non sono adeguati ad affrontare da soli questa situazione, mancano gli spazi e mancano i docenti».

Leggi anche: Maturità 2020, al via l’esame più blindato della storia

E il plexiglass tra i banchi?

Fortunatamente non si fa menzione di barriere in plexiglass per isolare i bambini in aula durante le lezioni (sono bastati i rendering per figurarsi una situazione obbrobriosa). Il Ministero non parla neanche dell’obbligo esplicito della mascherina, quantomeno non durante le lezioni. Ad ogni modo le linee guida inviate alle scuole parlano di riorganizzazione degli spazi esterni ed interni per evitare assembramenti.

Anche il sabato

Il documento del Ministero dell’Istruzione ha fatto riferimento all’«estensione del tempo scuola settimanale anche al sabato». L’altra novità delle linee guida sta poi nei gruppi di apprendimento, ovvero piccoli gruppi che si potrebbero formare in ciascuna classe. Sul tema il documento non aggiunge tuttavia molto altro sulle modalità per venire incontro agli insegnanti in tutto questo.

Torna l’Educazione civica

L’ultima novità in ordine di tempo riguarda l’introduzione dell’Educazione civica in tutte le scuole di ogni ordine e grado dal prossimo anno scolastico. Come si legge sul sito del Ministero «l’obiettivo è fare in modo che le ragazze e i ragazzi, fin da piccoli, possano imparare principi come il rispetto dell’altro e dell’ambiente che li circonda, utilizzino linguaggi e comportamenti appropriati quando sono sui social media o navigano in rete».

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter