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Ultimo aggiornamento il 21 giugno 2016 alle 13:53

Toto-maturità, quel tentativo (che a volte riesce) di predire i temi dell’esame

In vista della maturità gli studenti cercano di indovinare sul web che tracce sceglierà il ministero: ci sono degli anni in cui effettivamente ci sono riusciti

Se l’anno scorso il tema comparativo tra l’Europa alle soglie della prima guerra mondiale e l’Europa del 2014 se lo aspettavano tutti, nel 2013 l’autore Claudio Magris per l’analisi del testo non se lo aspettava proprio nessuno. Molti ragazzi intervistati all’uscita dei licei dissero che non sapevano nemmeno chi fosse lo scrittore triestino, classe 1939, considerato anche troppo “moderno” per rientrare nei loro programmi scolastici (molti di loro si stupirono che il ministero avesse scelto un autore addirittura “ancora vivo”). Insomma, il toto-tema che gira sul web a poche ore dalla prima prova dell’esame di maturità certe volte centra a pieno l’argomento che poi verrà estratto dalle buste, mentre (tante) altre volte gli studenti sono rimasti a bocca aperta. Abbiamo ripercorso le tracce e toto-temi da qui a dieci anni e abbiamo notato che ci sono anni più fortunati in cui gli studenti sul web erano riusciti effettivamente ad indovinare quali temi sarebbero usciti il giorno dopo, ed anni in cui i bookmaker hanno fatto un enorme buco nell’acqua.

maturità

Svevo, principe del toto-tema

Nel 2005 tutti erano convinti che uscisse Svevo, perché non usciva da tanto tempo e per la sua origine triestina che si poteva ricollegare all’anniversario dei 60 anni dalle “foibe” (1945-2005). Invece, a sorpresa, uscì il 17esimo canto del Paradiso di Dante Alighieri, che nessuno aveva previsto. Più fortuna ebbero quelli che si prepararono sullo Tsunami che colpì le regioni affacciate sull’oceano Indiano nel dicembre 2004, perché il tema a carattere scientifico era “Catastrofi naturali: la scienza dell’uomo di fronte all’imponderabile della Natura”. Insomma, si riferivano a quello. Non uscì invece la traccia sulla morte di Papa Giovanni Paolo II, mentre il toto-esami centrò quella sulla Costituzione Europea, in quanto la traccia storica trattava proprio i “motivi economici agli inizi del processo di integrazione europea”: bisognava però aver studiato bene la guerra fredda. Ma Svevo non demorde e ritorna nel toto-tema anche nel 2006 (uscirà Ungaretti con una poesia semi-sconosciuta dagli studenti, “L’isola”), e anche nel 2007. Quell’anno, però, era il centesimo anniversario morte di Carducci, quindi il poeta era tra i più “gettonati”: anche troppo, quindi considerato da alcuni decisamente scontato. Più probabili secondo i bookmaker dell’epoca erano invece Pirandello e Moravia, visto che in quell’anno si celebrava il centenario della nascita. Niente da fare: uscì di nuovo un canto del Paradiso di Dante Alighieri. Tra i temi a carattere generale si parlava di bullismo e mobbing, ma anche della nascita della Costituzione repubblicana: chi si era preparato questa traccia fece bingo, perché era proprio tra quelle scelte dal Ministero.

La prima traccia tech

Nel 2008, il nome che circola più di frequente nei siti dedicati ai maturandi resta quello di Italo Svevo. Ma l’autore de “La coscienza di Zeno” dovrà aspettare il 2009: nel 2008, infatti, è stato scelto Moravia con gli “Ossi di seppia”. Il toto-esame, però, quest’anno azzecca la traccia sulla Costituzione di cui ricorreva il 60esimo anniversario, mentre nessuno si aspettava uno dei primi temi a carattere “tecnologico”, che recitava così: “Comunicare le emozioni: un tempo per farlo si scriveva una lettera, oggi un sms o una e-mail. Così idee e sentimenti viaggiano attraverso abbreviazioni e acronimi, in maniera veloce e funzionale”.

2009 l’anno fortunato

Il 2009 è stato un anno fortunato perché il toto-tema ci prende in pieno. Gli studenti da qualche anno hanno capito che devono studiare Dante perché viene scelto abbastanza spesso. Anche troppo: alcuni pensano che quest’anno non potrà essere utilizzato e si buttano invece sugli autori del ‘900. E finalmente esce la tanto attesa traccia su Svevo. E poi ancora temi su “2009 anno dell’innovazione” e un tema tutto dedicato alla rivoluzione del momento: “Social network, internet e new media”. Una traccia che oggi sembrerebbe anche troppo facile: eppure era solo 6 anni fa. Nel 2010 si punta su Pascoli e D’annunzio – non escono da più di 10 anni – dicono i bookmaker, ma non usciranno nemmeno quest’anno: l’autore scelto sarà Primo Levi. Torna in ballo Obama, che invece sarà ignorato anche quest’anno, come 150 anni dell’anniversario dell’Unità d’Italia nel 2011, tema che al contrario veniva dato quasi per certo. Sorpresa per tutti: escono le foibe. Nel 2011 e 2012 tornano Ungaretti e Montale: due grandi classici che di solito tutti gli studenti si preparano. Più sfortunati quelli del 2013: in molti ammisero di aver sentito il nome di Claudio Magris per la prima volta in vita loro la mattina dell’esame di maturità.

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